Il Ducato di Modena su Regni Rinascimentali
 
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 Regno del Portogallo

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Ladyranocchia

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MessaggioTitolo: Regno del Portogallo   Ven 02 Set 2011, 12:06


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MessaggioTitolo: Re: Regno del Portogallo   Lun 14 Nov 2011, 12:51

Citazione :
TRATTATO D'AMBASCIATA FRA IL DUCATO DI MODENA ED IL REGNO DI PORTOGALLO

Articolo I
1.1 Il Regno di Portogallo riconosce il Ducato di Modena come Ducato e sovrano.
Il Ducato di Modena riconosce il Regno di Portogallo come Regno indipendente e sovrano.

1.2 L'ambasciata del Ducato di Modena in Portogallo è considerata territorio sovrano del Ducato di Modena.
L'ambasciata del Regno di Portogallo a Modena è considerata territorio sovrano del Regno di Portogallo.


Articolo II
2.1 Il Corpo Diplomatico modenese, costituito dal Duca di Modena, dal Gran Ciambellano e dall'Ambasciatore in esercizio, dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente al Regno di Portogallo.
Il Corpo Diplomatico di Portogallo, costituito dal Re di Portogallo, dal Gran Ciambellano e dall'Ambasciatore in esercizio, dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente al Ducato di Modena.

2.2 Il Regno di Portogallo può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico del Ducato di Modena, esclusi il Duca e il Gran Ciambellano, "persona non grata". Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nel Regno di Portogallo.
Il Ducato di Modena può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico del Regno di Portogallo, esclusi il Re e il Gran Ciambellano, "persona non grata". Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nel Ducato di Modena.

2.3 Per immunità diplomatica si intende una situazione giuridica soggettiva privilegiata riconosciuta e garantita a taluni soggetti in considerazione della loro posizione e funzione istituzionale. Gli effetti delle immunità sono riconducibili alla non processabilità per tutti i reati esclusi la compravendita di ingenti merci sul territorio della provincia ospite senza previa autorizzazione, il brigantaggio, l’assalto ai municipi o l’assalto al Castello della capitale.
Questi ultimi saranno giudicati secondo le leggi in vigore nella provincia ospite.


Articolo III
In caso di necessità imminente, il Duca del Ducato di Modena può esigere la partenza dell'ambasciata del Regno di Portogallo. L'ambasciatore dispone quindi di una settimana di tempo per lasciare il territorio di Modena.
In caso di necessità imminente, il Re di Portogallo può esigere la partenza dell'ambasciata del Ducato di Modena. L'ambasciatore dispone quindi di una settimana di tempo per lasciare il territorio di Portogallo.


Articolo IV
Il Ducato di Modena autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte dell'ambasciatore del Regno di Portogallo nel rispetto delle leggi e procedure del Ducato di Modena.
Il Regno di Portogallo autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte dell'ambasciatore del Ducato di Modena nel rispetto delle leggi e procedure del Regno di Portogallo.


Articolo V
5.1 Il Regno di Portogallo si impegna a proteggere ed aiutare l'ambasciatore del Ducato di Modena sul territorio del Regno di Portogallo, a condizione che quest'ultimo ne faccia richiesta.
Il Ducato di Modena si impegna a proteggere ed aiutare l'ambasciatore del Regno di Portogallo sul territorio del Ducato di Modena, a condizione che quest'ultimo ne faccia richiesta.

5.2 La persona del rappresentante diplomatico è considerata inviolabile. Un attacco di un esercito regolare contro di essa o una mancata adeguata protezione da parte della provincia ospitante costituisce una grave offesa alla controparte.


Articolo VI
6.1 Se uno dei due Ducato/Regno firmatari desiderasse annullare il presente trattato, deve necessariamente farne dichiarazione scritta all'altro Regno/Ducato. Il trattato sarà allora considerato decaduto una settimana dopo la ricezione della suddetta comunicazione.

6.2 Il presente trattato è scritto in due versioni, una italiana e una portoghesa. Le due versioni hanno lo stesso valore ed efficacia.



Per il Ducato di Modena:



Debellaccioni degli Ordelaffi
Duca di Modena




il Gran Ciambellano




Per il Regno di Portogallo:

Sua Eccellenza, D. Nortadas de Albuquerque (Nortadas), Príncipe-Regente e Real Chanceler di Portogallo



Sua Eccellenza, D. Anna de Mello Highlander (Anokas), Contessa di Porto



Sua Eccellenza, D. Sbrugilo Ferreira de Queirós (Sbcrugilo), Contessa di Coimbra



Sua Eccellenza, D. Bandida Miranda de Carvalho (Bandida), Contessa di Lisboa



Firmato a Modena il 27 luglio 1459



Citazione :
TRATTATO DI COOPERAZIONE GIUDIZIARIA TRA IL REGNO DI PORTOGALLO ED IL DUCATO DI MODENA

Nella loro grande saggezza, i sovrani del Ducato di Modena e dell Regno di Portogallo, hanno chiesto di mettere per iscritto il presente trattato di cooperazione giudiziaria che vincoli i popoli del Regno di Portogallo e del Ducato di Modena, con l'intento di instaurare e preservare una duratura amicizia.


Articolo I - dell'applicazione del diritto sul proprio territorio
Ogni individuo che abbia commesso un'offesa o un crimine nei confronti della legge e delle regole vigenti nel territorio di uno dei firmatari sarà processato e giudicato secondo il diritto vigente nel territorio in cui è stato commesso tale offesa o crimine.


Articolo II - del principio di cooperazione
Ogni individuo che abbia commesso un'offesa o un crimine nei confronti della legge e delle regole vigenti nel territorio di uno dei firmatari che cerchi rifugio nel territorio dell'altro firmatario dovrà, su domanda, essere ricercato e preso dopo diché, con decisione presa di comune accordo, estradato oppure messo a giudizio dalle autorità giudiziarie sul territorio delle quali l'individuo è stato arrestato (dette autorità giudiziarie riceventi).


Articolo III - dell'applicazione del diritto del ricorrente
Il comune accordo prevede una piena e fattiva cooperazione tra procuratori e giudici dei territori dei due firmatari coinvolti in modo che l'accusato riceva lo stesso giudizio che avrebbe ricevuto nel caso non fosse fuggito alla giustizia del territorio del firmatario ricorrente (sul territorio del quale ha avuto luogo l'infrazione), essendo il giudizio svolto per e da delegazione del contraente che ha emesso la richiesta.


Articolo IV - della procedura di giudizio
1. Il pubblico ministero del territorio ricorrente redige l'atto d'accusa premurandosi di fare apparire le leggi o abitudini sui quali l'atto si basa. Lo trasmette al suo omologo insieme alle prove in suo possesso a carico dell'imputato.

2. Il giudice ricevente deve ricevere i dettagli del processo.

3. Il giudice del territorio ricorrente redigerà la sentenza più giusta e la envierà al giudice ricevente.

4. Il giudice ricevente deve ricevere la sentenza redata dal suo omologo e valutare se questa rispetta le normative superiore uguale per tutti i giudici. Se non trovare nessun ostacolo, il giudice ricevente applicarà la sentenza redata dal suo omologo. Se il giudice ricevente trovare qualcuna non conformità nella sentenza, nell confronto delle normative superiori, deve comunicarne al suo omologo ricorrente per correzione.


Articolo V - degli violazioni al trattato
In tempo di pace come in guerra, qualsiasi violazioni al presente trattato o annullamento di quest'ultimo non conforme all'articolo seguente dà diritto ad un'adeguata compensazione della parte danneggiata.


Articolo VI - della procedura di denunzia del trattato
a) I Firmatari e i loro successori si impegnano a rispettare gli articoli di questo trattato.
b) Il trattato può esser annullato o per mutuo consenso delle due parti firmatarie o per inadempimento degli articoli o clausole presenti nel Trattato. In caso di inadempimento,la contraparte danneggiata potrà decidere di non rendere nullo il trattato inviando all'altro firmatario un lettere ufficiale entro 4 ( quattro ) giorni, che indichi la sua volonta a confermare valido il trattato in questione .
c) Nel caso in cui uno dei contraenti, dichiari guerra, attacchi o invada uno stato alleato della controparte, il presente trattato sarà considerato nullo.
d) Il firmatario che desidera porre fine al presente trattato deve far pervenire una lettera ufficiale di denunzia presso la sede diplomatica dall'altri firmatari.


Articolo VII - della modifica del trattato
Il trattato può esser modificato solo tramite accordo scritto di entrambi i soggetti firmatari.
In caso di disaccordo il trattato rimane in vigore.


Articolo VIII - dell'entrata in vigore del trattato
Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.


Articolo IX - delle versioni del trattato
Il presente trattato è scritto in italiano e portoghese. Le due versioni hanno pari validità ed efficacia.



Per il Ducato di Modena:


Debellaccioni degli Ordelaffi
Duca di Modena




il Gran Ciambellano




Per il Regno di Portogallo:

Sua Eccellenza, D. Nortadas de Albuquerque (Nortadas), Príncipe-Regente e Real Chanceler di Portogallo



Sua Eccellenza, D. Anna de Mello Highlander (Anokas), Contessa di Porto



Sua Eccellenza, D. Sbrugilo Ferreira de Queirós (Sbcrugilo), Contessa di Coimbra



Sua Eccellenza, D. Bandida Miranda de Carvalho (Bandida), Contessa di Lisboa



Firmato a Modena il 27 Luglio 1459

Citazione :
Tratado de Embaixadas entre o Ducado de Modena e o Reino de Portugal

Artigo I
1.1 O Reino de Portugal reconhece o Ducado de Modena como Ducado independente e soberano.
o Ducado de Modena reconhece o Reino de Portugal como Reino independente e soberano.
1.2 A embaixada do Ducado de Modena em Portugal é considerada território soberano do Ducado de Modena.
A embaixada do Reino de Portugal em Modena é considerada território soberano do Reino de Portugal.

Artigo II
2.1 O Corpo Diplomático modenese, constituído pelo Duque de Modena, pelo Real Chanceler, e pelo Embaixador em exercício, dispõe de imunidade diplomática em todo o território definido como parte integrante do Reino de Portugal.
O Corpo Diplomático de Portugal, constituído pelo Rei de Portugal, pelo Real Chanceler e pelo Embaixador em exercício, dispõe de imunidade diplomática em todo o território definido como parte integrante do Ducado de Modena.
2.2 O Reino de Portugal pode declarar um membro do Corpo Diplomático do Ducado de Modena, à excepção do Duque e do Real Chanceler, "persona non grata". Tal implica para esse membro a perda do estatuto de representante diplomático no Reino de Portugal.
o Ducado de Modena pode declarar um membro do Corpo Diplomático do Reino de Portugal à excepção do Rei e do Real Chanceler, "persona non grata". Tal implica para esse membro a perda do estatuto de representante diplomático no Ducado de Modena.
2.3 Por imunidade diplomática entende-se uma situação jurídica subjectiva privilegiada reconhecida e garantida a qualquer sujeito em consideração da sua posição e função instituicional. Os efeitos da imunidade são reconduzíveis à não processualidade para todos os crimes à excepção de revenda de grandes quantidades de produtos no território de acolhimento sem autorização prévia, de assaltos, e de revoltas contra Casas do Povo ou Castelos das Capitais. Estes últimos serão julgados segundo as leis em vigor nos territórios de acolhimento.

Artigo III
Em caso de necessidade iminente o Duque do Ducado de Modena pode exigir a partida da embaixada do Reino de Portugal. O embaixador dispõe então de uma semana para deixar o território de Modena.
Em caso de necessidade iminente o Rei de Portugal pode exigir a partida da embaixada do Ducado de Modena. O embaixador dispõe então de uma semana para deixar o território de Portugal.

Artigo IV
O Ducado de Modena autoriza a livre circulação sobre todo o seu território ao embaixador do Reino de Portugal, no respeito das leis e procedimentos do Ducado de Modena.
O Reino de Portugal autoriza a livre circulação sobre todo o seu território ao embaixador do Ducado de Modena, no respeito das leis e procedimentos do Reino de Portugal.

Artigo V
5.1 O Reino de Portugal compromete-se a proteger e ajudar o embaixador do Ducado de Modena no território do Reino de Portugal, desde que este assim o solicite.
o Ducado de Modena compromete-se a proteger e ajudar o embaixador do Reino de Portugal no território do Ducado de Modena, desde que este assim o solicite.
5.2 A pessoa do representante diplomático é considerada inviolável. Um ataque de um exército regular contra ela, ou uma falta de protecção adequada da parte do território de acolhimento constitui uma grave ofensa à outra parte.

Artigo VI
6.1 Se um dos dois Ducado/Reino signatários desejar anular o presente tratado, deve necessariamente fazê-lo por declaração escrita ao outro Reino/Ducado. O tratado será então considerado revogado uma semana depois da comunicação anteriormente mencionada.
6.2 O presente tratado é escrito em duas versões, uma italiana e uma portuguesa. As duas versões têm o mesmo valor e eficácia.


Pelo Ducado de Modena

Debellaccioni degli Ordelaffi, Duque de Modena




Bianca Maria Borromeo, Viscontessa di Suzzara e Signora di Albinea (dita Ladyranocchia), Real Chanceller




Pelo Reino de Portugal

Sua Excelência, D. Nortadas de Albuquerque (Nortadas), Príncipe-Regente e Real Chanceler de Portugal



Sua Excelência, D. Anna de Mello Highlander (Anokas), Condessa do Porto



Sua Excelência, D. Sbrugilo Ferreira de Queirós (Sbcrugilo), Condessa de Coimbra



Sua Excelência, D. Bandida Miranda de Carvalho (Bandida), Condessa de Lisboa


Citazione :
Tratado de Cooperação Judicial entre o Reino de Portugal e o Ducado de Modena

Na sua grande sapiência, os soberanos do Ducado de Modena e do Reino de Portugal, pediram que se escrevesse o presente tratado de cooperação judicial que vincula os povos do Reino de Portugal e do Ducado de Milão, com o intuito de instaurar e preservar uma amizade duradoura.

Artigo I - da aplicação do direito no próprio território
Todo o indivíduo que tenha cometido uma ofensa ou um crime do ponto de vista da lei e das regras vigentes no território de um dos signatários será processado e julgado segundo o direito vigente no território no qual foi cometida essa ofensa ou crime.

Artigo II - do princípio de cooperação
Todo o indivíduo que tenha cometido uma ofensa ou um crime do ponto de vista da lei e das regras vigentes no território de um dos signatários que procure refúgio no território de outro dos signatários deverá, sob pedido, ser procurado e preso depois do que, de comum acordo, extraditado ou julgado pelas autoridades judiciais do território no qual o indivíduo foi capturado (ditas autoridades judiciais receptoras).

Artigo III - da aplicação do direito recorrente
O comum acordo prevê uma plena e possível colaboração entre os procuradores e juízes dos dois signatários envolvidos de modo a que o acusado receba o mesmo julgamento que teria recebido caso não tivesse fugido à justiça do contraente recorrente (no território no qual teve lugar a infracção), sendo o julgamento desenvolvido pela delegação do signatário que emitiu o pedido.

Artigo IV - dos procedimentos de juízo
1. O procurador público do recorrente redige a acusação cuidando que sejam expostas as leis ou princípios sob os quais a acusação se baseia. Transmite-a ao seu homólogo juntamente com as provas em sua posse referentes ao acusado.
2. O juiz receptor deve receber os detalhes do processo.
3. O juiz recorrente redigirá a sentença aplicando o direito do recorrente, cuidando que sejam expostas as leis ou princípios sob os quais a acusação se baseia
4. O juiz receptor deve receber a sentença redigida pelo seu homólogo e avaliar se as mesmas respeitam as normativas superiores, iguais para todos os juízes. Se não vislumbrar qualquer impedimento, o juiz receptor aplicará a sentença redigida pelo seu homólogo. Se o juiz receptor detectar alguma incoformalidade na sentença, relativamente às normativas superiores, deverá comunicá-la ao seu homólogo recorrente para que a rectifique.

Artigo V - das violações do tratado
Em tempo de paz e de guerra qualquer violação do tratado ou anulamento do mesmo sem conformidade com o artigo seguinte dá direito a uma compensação adequada à parte prejudicada.

Artigo VI - dos procedimentos de rescisão do tratado
a) Os signatários e os seus sucessores comprometem-se a respeitar os artigos deste tratado.
b) O tratado pode ser anulado ou por consentimento mútuo da parte dos signatários ou por inexiquibilidade dos artigos ou cláusulas presentes no tratado. Em caso de inexiquibilidade a parte prejudicada poderá decidir não anular o tratado enviando ao outro contraente uma carta oficial num período de 4 (quatro) dias, que indique a sua vontade de manter válido o tratado em questão.
c) No caso em que um dos signatários, declare guerra, ataque ou invada um estado aliado da outra parte, o presente tratado é considerado nulo.
d) O signatário que deseje pôr fim ao presente tratado deve informar oficialmente os signatários da sua vontade rescisão.

Artigo VII - da modificação do tratado
O tratado pode ser modificado apenas através de acordo escrito entre todos os sujeitos signatários.
Em caso de desacordo o tratado permanece em vigor.

Artigo VIII da entrada em vigor do tratado
O presente tratado entra em vigor sem limite de tempo após a ratificação por parte dos contraentes, que compromete as suas terras e os seus povos.

Artigo IX - das versões do tratado
O presente tratado é escrito em italiano e português. As duas versões têm igual validade e eficácia.


Pelo Ducado de Modena

Debellaccioni degli Ordelaffi, Duque de Modena




Bianca Maria Borromeo, Viscontessa di Suzzara e Signora di Albinea (dita Ladyranocchia), Real Chanceller




Pelo Reino de Portugal

Sua Excelência, D. Nortadas de Albuquerque (Nortadas), Príncipe-Regente e Real Chanceler de Portugal



Sua Excelência, D. Anna de Mello Highlander (Anokas), Condessa do Porto



Sua Excelência, D. Sbrugilo Ferreira de Queirós (Sbcrugilo), Condessa de Coimbra



Sua Excelência, D. Bandida Miranda de Carvalho (Bandida), Condessa de Lisboa

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MessaggioTitolo: Re: Regno del Portogallo   Lun 14 Nov 2011, 13:14

Citazione :
TRATTATO DI COOPERAZIONE GIUDIZIARIA TRA IL REGNO DI PORTOGALLO ED IL DUCATO DI MODENA

Nella loro grande saggezza, i sovrani del Ducato di Modena e dell Regno di Portogallo, hanno chiesto di mettere per iscritto il presente trattato di cooperazione giudiziaria che vincoli i popoli del Regno di Portogallo e del Ducato di Modena, con l'intento di instaurare e preservare una duratura amicizia.


Articolo I - dell'applicazione del diritto sul proprio territorio
Ogni individuo che abbia commesso un'offesa o un crimine nei confronti della legge e delle regole vigenti nel territorio di uno dei firmatari sarà processato e giudicato secondo il diritto vigente nel territorio in cui è stato commesso tale offesa o crimine.


Articolo II - del principio di cooperazione
Ogni individuo che abbia commesso un'offesa o un crimine nei confronti della legge e delle regole vigenti nel territorio di uno dei firmatari che cerchi rifugio nel territorio dell'altro firmatario dovrà, su domanda, essere ricercato e preso dopo diché, con decisione presa di comune accordo, estradato oppure messo a giudizio dalle autorità giudiziarie sul territorio delle quali l'individuo è stato arrestato (dette autorità giudiziarie riceventi).


Articolo III - dell'applicazione del diritto del ricorrente
Il comune accordo prevede una piena e fattiva cooperazione tra procuratori e giudici dei territori dei due firmatari coinvolti in modo che l'accusato riceva lo stesso giudizio che avrebbe ricevuto nel caso non fosse fuggito alla giustizia del territorio del firmatario ricorrente (sul territorio del quale ha avuto luogo l'infrazione), essendo il giudizio svolto per e da delegazione del contraente che ha emesso la richiesta.


Articolo IV - della procedura di giudizio
1. Il pubblico ministero del territorio ricorrente redige l'atto d'accusa premurandosi di fare apparire le leggi o abitudini sui quali l'atto si basa. Lo trasmette al suo omologo insieme alle prove in suo possesso a carico dell'imputato.

2. Il giudice ricevente deve ricevere i dettagli del processo.

3. Il giudice del territorio ricorrente redigerà la sentenza più giusta e la envierà al giudice ricevente.

4. Il giudice ricevente deve ricevere la sentenza redata dal suo omologo e valutare se questa rispetta le normative superiore uguale per tutti i giudici. Se non trovare nessun ostacolo, il giudice ricevente applicarà la sentenza redata dal suo omologo. Se il giudice ricevente trovare qualcuna non conformità nella sentenza, nell confronto delle normative superiori, deve comunicarne al suo omologo ricorrente per correzione.


Articolo V - degli violazioni al trattato
In tempo di pace come in guerra, qualsiasi violazioni al presente trattato o annullamento di quest'ultimo non conforme all'articolo seguente dà diritto ad un'adeguata compensazione della parte danneggiata.


Articolo VI - della procedura di denunzia del trattato
a) I Firmatari e i loro successori si impegnano a rispettare gli articoli di questo trattato.
b) Il trattato può esser annullato o per mutuo consenso delle due parti firmatarie o per inadempimento degli articoli o clausole presenti nel Trattato. In caso di inadempimento,la contraparte danneggiata potrà decidere di non rendere nullo il trattato inviando all'altro firmatario un lettere ufficiale entro 4 ( quattro ) giorni, che indichi la sua volonta a confermare valido il trattato in questione .
c) Nel caso in cui uno dei contraenti, dichiari guerra, attacchi o invada uno stato alleato della controparte, il presente trattato sarà considerato nullo.
d) Il firmatario che desidera porre fine al presente trattato deve far pervenire una lettera ufficiale di denunzia presso la sede diplomatica dall'altri firmatari.


Articolo VII - della modifica del trattato
Il trattato può esser modificato solo tramite accordo scritto di entrambi i soggetti firmatari.
In caso di disaccordo il trattato rimane in vigore.


Articolo VIII - dell'entrata in vigore del trattato
Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.


Articolo IX - delle versioni del trattato
Il presente trattato è scritto in italiano e portoghese. Le due versioni hanno pari validità ed efficacia.



Per il Ducato di Modena:


Debellaccioni degli Ordelaffi
Duca di Modena




il Gran Ciambellano




Per il Regno di Portogallo:

Sua Eccellenza, D. Nortadas de Albuquerque (Nortadas), Príncipe-Regente e Real Chanceler di Portogallo



Sua Eccellenza, D. Anna de Mello Highlander (Anokas), Contessa di Porto



Sua Eccellenza, D. Sbrugilo Ferreira de Queirós (Sbcrugilo), Contessa di Coimbra



Sua Eccellenza, D. Bandida Miranda de Carvalho (Bandida), Contessa di Lisboa



Firmato a Modena il 27 Luglio 1459

Citazione :
Tratado de Embaixadas entre o Ducado de Modena e o Reino de Portugal

Artigo I
1.1 O Reino de Portugal reconhece o Ducado de Modena como Ducado independente e soberano.
o Ducado de Modena reconhece o Reino de Portugal como Reino independente e soberano.
1.2 A embaixada do Ducado de Modena em Portugal é considerada território soberano do Ducado de Modena.
A embaixada do Reino de Portugal em Modena é considerada território soberano do Reino de Portugal.

Artigo II
2.1 O Corpo Diplomático modenese, constituído pelo Duque de Modena, pelo Real Chanceler, e pelo Embaixador em exercício, dispõe de imunidade diplomática em todo o território definido como parte integrante do Reino de Portugal.
O Corpo Diplomático de Portugal, constituído pelo Rei de Portugal, pelo Real Chanceler e pelo Embaixador em exercício, dispõe de imunidade diplomática em todo o território definido como parte integrante do Ducado de Modena.
2.2 O Reino de Portugal pode declarar um membro do Corpo Diplomático do Ducado de Modena, à excepção do Duque e do Real Chanceler, "persona non grata". Tal implica para esse membro a perda do estatuto de representante diplomático no Reino de Portugal.
o Ducado de Modena pode declarar um membro do Corpo Diplomático do Reino de Portugal à excepção do Rei e do Real Chanceler, "persona non grata". Tal implica para esse membro a perda do estatuto de representante diplomático no Ducado de Modena.
2.3 Por imunidade diplomática entende-se uma situação jurídica subjectiva privilegiada reconhecida e garantida a qualquer sujeito em consideração da sua posição e função instituicional. Os efeitos da imunidade são reconduzíveis à não processualidade para todos os crimes à excepção de revenda de grandes quantidades de produtos no território de acolhimento sem autorização prévia, de assaltos, e de revoltas contra Casas do Povo ou Castelos das Capitais. Estes últimos serão julgados segundo as leis em vigor nos territórios de acolhimento.

Artigo III
Em caso de necessidade iminente o Duque do Ducado de Modena pode exigir a partida da embaixada do Reino de Portugal. O embaixador dispõe então de uma semana para deixar o território de Modena.
Em caso de necessidade iminente o Rei de Portugal pode exigir a partida da embaixada do Ducado de Modena. O embaixador dispõe então de uma semana para deixar o território de Portugal.

Artigo IV
O Ducado de Modena autoriza a livre circulação sobre todo o seu território ao embaixador do Reino de Portugal, no respeito das leis e procedimentos do Ducado de Modena.
O Reino de Portugal autoriza a livre circulação sobre todo o seu território ao embaixador do Ducado de Modena, no respeito das leis e procedimentos do Reino de Portugal.

Artigo V
5.1 O Reino de Portugal compromete-se a proteger e ajudar o embaixador do Ducado de Modena no território do Reino de Portugal, desde que este assim o solicite.
o Ducado de Modena compromete-se a proteger e ajudar o embaixador do Reino de Portugal no território do Ducado de Modena, desde que este assim o solicite.
5.2 A pessoa do representante diplomático é considerada inviolável. Um ataque de um exército regular contra ela, ou uma falta de protecção adequada da parte do território de acolhimento constitui uma grave ofensa à outra parte.

Artigo VI
6.1 Se um dos dois Ducado/Reino signatários desejar anular o presente tratado, deve necessariamente fazê-lo por declaração escrita ao outro Reino/Ducado. O tratado será então considerado revogado uma semana depois da comunicação anteriormente mencionada.
6.2 O presente tratado é escrito em duas versões, uma italiana e uma portuguesa. As duas versões têm o mesmo valor e eficácia.


Pelo Ducado de Modena

Debellaccioni degli Ordelaffi, Duque de Modena




Bianca Maria Borromeo, Viscontessa di Suzzara e Signora di Albinea (dita Ladyranocchia), Real Chanceller




Pelo Reino de Portugal

Sua Excelência, D. Nortadas de Albuquerque (Nortadas), Príncipe-Regente e Real Chanceler de Portugal



Sua Excelência, D. Anna de Mello Highlander (Anokas), Condessa do Porto



Sua Excelência, D. Sbrugilo Ferreira de Queirós (Sbcrugilo), Condessa de Coimbra



Sua Excelência, D. Bandida Miranda de Carvalho (Bandida), Condessa de Lisboa


Citazione :
Tratado de Cooperação Judicial entre o Reino de Portugal e o Ducado de Modena

Na sua grande sapiência, os soberanos do Ducado de Modena e do Reino de Portugal, pediram que se escrevesse o presente tratado de cooperação judicial que vincula os povos do Reino de Portugal e do Ducado de Milão, com o intuito de instaurar e preservar uma amizade duradoura.

Artigo I - da aplicação do direito no próprio território
Todo o indivíduo que tenha cometido uma ofensa ou um crime do ponto de vista da lei e das regras vigentes no território de um dos signatários será processado e julgado segundo o direito vigente no território no qual foi cometida essa ofensa ou crime.

Artigo II - do princípio de cooperação
Todo o indivíduo que tenha cometido uma ofensa ou um crime do ponto de vista da lei e das regras vigentes no território de um dos signatários que procure refúgio no território de outro dos signatários deverá, sob pedido, ser procurado e preso depois do que, de comum acordo, extraditado ou julgado pelas autoridades judiciais do território no qual o indivíduo foi capturado (ditas autoridades judiciais receptoras).

Artigo III - da aplicação do direito recorrente
O comum acordo prevê uma plena e possível colaboração entre os procuradores e juízes dos dois signatários envolvidos de modo a que o acusado receba o mesmo julgamento que teria recebido caso não tivesse fugido à justiça do contraente recorrente (no território no qual teve lugar a infracção), sendo o julgamento desenvolvido pela delegação do signatário que emitiu o pedido.

Artigo IV - dos procedimentos de juízo
1. O procurador público do recorrente redige a acusação cuidando que sejam expostas as leis ou princípios sob os quais a acusação se baseia. Transmite-a ao seu homólogo juntamente com as provas em sua posse referentes ao acusado.
2. O juiz receptor deve receber os detalhes do processo.
3. O juiz recorrente redigirá a sentença aplicando o direito do recorrente, cuidando que sejam expostas as leis ou princípios sob os quais a acusação se baseia
4. O juiz receptor deve receber a sentença redigida pelo seu homólogo e avaliar se as mesmas respeitam as normativas superiores, iguais para todos os juízes. Se não vislumbrar qualquer impedimento, o juiz receptor aplicará a sentença redigida pelo seu homólogo. Se o juiz receptor detectar alguma incoformalidade na sentença, relativamente às normativas superiores, deverá comunicá-la ao seu homólogo recorrente para que a rectifique.

Artigo V - das violações do tratado
Em tempo de paz e de guerra qualquer violação do tratado ou anulamento do mesmo sem conformidade com o artigo seguinte dá direito a uma compensação adequada à parte prejudicada.

Artigo VI - dos procedimentos de rescisão do tratado
a) Os signatários e os seus sucessores comprometem-se a respeitar os artigos deste tratado.
b) O tratado pode ser anulado ou por consentimento mútuo da parte dos signatários ou por inexiquibilidade dos artigos ou cláusulas presentes no tratado. Em caso de inexiquibilidade a parte prejudicada poderá decidir não anular o tratado enviando ao outro contraente uma carta oficial num período de 4 (quatro) dias, que indique a sua vontade de manter válido o tratado em questão.
c) No caso em que um dos signatários, declare guerra, ataque ou invada um estado aliado da outra parte, o presente tratado é considerado nulo.
d) O signatário que deseje pôr fim ao presente tratado deve informar oficialmente os signatários da sua vontade rescisão.

Artigo VII - da modificação do tratado
O tratado pode ser modificado apenas através de acordo escrito entre todos os sujeitos signatários.
Em caso de desacordo o tratado permanece em vigor.

Artigo VIII da entrada em vigor do tratado
O presente tratado entra em vigor sem limite de tempo após a ratificação por parte dos contraentes, que compromete as suas terras e os seus povos.

Artigo IX - das versões do tratado
O presente tratado é escrito em italiano e português. As duas versões têm igual validade e eficácia.


Pelo Ducado de Modena

Debellaccioni degli Ordelaffi, Duque de Modena




Bianca Maria Borromeo, Viscontessa di Suzzara e Signora di Albinea (dita Ladyranocchia), Real Chanceller




Pelo Reino de Portugal

Sua Excelência, D. Nortadas de Albuquerque (Nortadas), Príncipe-Regente e Real Chanceler de Portugal



Sua Excelência, D. Anna de Mello Highlander (Anokas), Condessa do Porto



Sua Excelência, D. Sbrugilo Ferreira de Queirós (Sbcrugilo), Condessa de Coimbra



Sua Excelência, D. Bandida Miranda de Carvalho (Bandida), Condessa de Lisboa

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