Il Ducato di Modena su Regni Rinascimentali
 
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 Serenissima Repubblica di Venezia

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Cudiga

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MessaggioTitolo: Re: Serenissima Repubblica di Venezia   Lun 14 Nov 2011, 12:56

Citazione :
TRATTATO DI ALLEANZA TRA IL DUCATO DI MILANO IL DUCATO DI MODENA E LA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA.

Nella loro grande saggezza,Maria Jolanda Stibbert, Duchessa di Milano, Baronessa di Bellusco; Bianca Luce Asburgo d'Argovia, Contessa di Bassano, Doge della Serenissima Repubblica di Venezia e Andrea Raffaele Carafa della Spina, Conte di Correggio e Duca di Modena, hanno chiesto di mettere per iscritto il presente trattato di alleanza che vincola i popoli del Ducato di Milano ,della Serenissima Repubblica di Venezia del Ducato di Modena, con l'intento di dissipare passati rancori ed instaurare una fruttuosa e prospera collaborazione all'insegna del mantenimento della pace e della prosperità delle popolazioni italiche.

Articolo I –della non aggressione

a) Le Parti Contraenti si impegnano reciprocamente a non svolgere alcuna azione militare né alcuna aggressione gli uni verso gli altri.
b) I Firmatari garantiscono reciprocamente l’inviolabilità dei loro confini esistenti e si impegnano a considerare i rispettivi eserciti come amici.


Articolo II – della mutua difesa

a) Se una Parte Contraente è attaccata o invasa, qualunque sia il soggetto aggressore, l'altra Parte Contraente deve portare aiuto alla prima. Tale aiuto deve essere necessariamente portato attraverso tutti i mezzi politici, diplomatici, economici e militari in seguito a specifica richiesta della Parte aggredita, compatibilmente con lo stato delle disponibilità degli altri firmatari.
b) Qualora una Parte Contraente sia attaccata da una Provincia, un Regno terzo, o da un gruppo eversivo, le altre Parte Contraenti si impegnano ad intervenire contro l'aggressore entro giorni tre dalla data dell'attacco.


Articolo III- dell’intervento in terre italiche

Le Parti Contraenti si impegnano a consultare gli altri firmatari prima di muovere guerra ad una qualsiasi altra provincia italica terza.


Articolo IV – degli impegni in caso di conflitto della controparte

a) Le Parti Contraenti si impegnano a coordinare le loro azioni per la risoluzione di un conflitto invasivo che oppone un firmatario ad una parte terza, attraverso l'unione condivisa e convinta degli Stati Maggiori per una più profiqua e prospera collaborazione.
b) Le Parti Contraenti si impegnano a non concedere l’accesso sul proprio territorio ad eserciti o a gruppi armati privati di Province o Regni che sono in conflitto con uno o più firmatari.
c) Le Parti Contraenti si impegnano a non prestare aiuto di alcun tipo (né economico, né diplomatico, né militare) a terzi in conflitto con uno dei stati membri di quest'alleanza.


Articolo V – della firma di trattati con terzi

a) Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile all'altra parte e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio dell'uno dei due contraenti.
b) Le parti contraenti si impegnano a consultare gli altri firmatari prima di tutte le ratifiche di un trattato che comporti obblighi di natura militare con un’altra provincia italica.
c) Le parti contraenti si impegnano a portare i loro sforzi per il ravvicinamento diplomatico dei loro alleati alle altre parti.


Articolo VI – della libera circolazione

a) Le Parti Contraenti concedono un diritto di libera circolazione ai loro cittadini purché la libera circolazione sia pacifica e rispettosa delle leggi, con l'unica eccezione del caso di frontiere chiuse.
b) Una Parte Contraente può chiedere un'autorizzazione per il passaggio del suo esercito sul territorio dell'altro contraente, motivando la richiesta.
Il Consiglio di quest'ultimo si riserva il diritto di dare una decisione contraria alla richiesta o ritardare il transito per motivate ragioni entro e non oltre 4 giorni dalla richiesta.


Articolo VII – della cooperazione economica

a) Le Parti Contraenti si impegnano a favorire ogni intesa economica e commerciale e a non condurre alcun tipo di destabilizzazione economica l'una verso le altre.
b) Le Parti Contraenti si impegnano altresì a mantenere una comunicazione costante tra i rispettivi Ministri del Commercio, Ministri delle Miniere e Sceriffi al fine di favorire la maggiore cooperazione economica possibile e lo scambio di risorse tra i tre stati.


Articolo VIII - della cultura e dell'informazione

a) Le Parti Contraenti favoriscono gli scambi culturali tra di esse. Sostengono ogni iniziativa e progetto in tal senso, anche a livello municipale.
b) Le Parti contraenti si impegnano a condividere nelle stanze diplomatiche preposte ogni notizia, informazione o fatto che possa essere considerato rilevante per il mantenimento della pace e delle relazioni sul territorio nazionale e internazionale.
c) Le Parti contraenti si impegnano fin da subito a favorire gli scambi universitari per una profiqua e prospera collaborazione culturale sulla supervisione dei Rettori preposti.


Articolo IX – del mancato rispetto del trattato

Qualsiasi inadempimento al presente trattato o annullamento di quest'ultimo non conforme a quanto stabilito dà diritto ad un’adeguata compensazione economia della parte danneggiata per il valore stabilto in 20.000 ducati.


Articolo X – disposizioni finali

a) Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
b) Per consenso reciproco, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
c) In tempo di pace, la Parte Contraente che desidera porre fine al presente trattato dovrà far pervenire una lettera ufficiale di denunzia alle altre Parti Contraenti, specificando le reali motivazioni per l'annullamento
Quest' ultima dispone di quattro giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato nullo passato questi termini. Le Parti Contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.
d) Nel caso in cui una delle Parti Contraenti si trovi in stato di guerra, il trattato non può essere annullato se non per reciproco consenso.


Fatto a Milano il 14/05/1458

Per la Serenissima Repubblica di Venezia
Bianca Luce Asburgo d'Argovia
Doge di Venezia
Contessa di Bassano



Dirk Cornelio Laban di Foscari Widmann
Serenissimo Gran Ciambellano
Marchese di Isola di San Marco, Conte di Castel d'Ario




Per il Ducato di Milano
Maria Jolanda Stibbert
Duchessa di Milano
Baronessa di Bellusco




Per il Ducato di Modena
Andrea Raffaele Carafa della Spina
Duca di Modena
Conte di Correggio



Il Gran Ciambellano
Miriam Serena di Montefeltro
Contessa di Sassuolo e del Frignano

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Cudiga

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MessaggioTitolo: Re: Serenissima Repubblica di Venezia   Lun 14 Nov 2011, 13:59

Citazione :
Trattato di Mutua assistenza tra il Regno delle Due Sicilie, il Ducato di Modena e la Serenissima Repubblica di Venezia

Nella loro grande saggezza, Arimanno David Spadalfieri, Conte di Castel Volturno, Re delle Due Sicilie, Miriam Serena di Montefeltro, detta Misery, Duchessa di Modena, Contessa del Frignano e Sign d'Asburgo d'Argovia Visconte di Sirmione, Doge della Repubblica di Venezia hanno chiesto di mettere per iscritto il presente trattato di mutua assistenza che vincola i popoli del Regno delle Due Sicilie, del Ducato di Modena e della Repubblica di Venezia, con l'intento di instaurare e preservare una duratura amicizia.


Articolo I - della partecipazione a qualsiasi trattato -

Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile alle altri parti e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio dell'uno tre contraenti.


Articolo II - del diritto di passaggio -

a) I contraenti concedono un diritto di libera circolazione ai loro cittadini purché la libera circolazione sia pacifica e rispettosa delle leggi. Un contraente può chiedere un'autorizzazione per il passaggio del suo esercito sul territorio di un altro contraente.
Il Consiglio di quest'ultimo si riserva di comunicare alla controparte la decisione, che in virtù del rapporto di amiciza che lega le tre provincie potrà esser favorevole, a meno di eventi geopolitici straordinari...


b) In caso di chiusura delle frontiere, di una delle parti contraenti, i cittadini degli altri stati firmatari che vorranno entrare nei confini del primo, dovranno richiedere un regolare permesso alle autorità competenti.


Articolo III - della collaborazione politica economica diplomatica e militare -

Se un contraente è attaccato e invaso, qualunque sia il soggetto aggressore, gli altri contraenti devono portare aiuto al primo se da esso richiesto. Tale aiuto deve essere necessariamente portato attraverso tutti i mezzi politici, diplomatici, economici e militari che la parte aggredita dovesse richiedere, compatibilmente con lo stato delle disponibilità delle altre parti contraenti. Qualora un contraente sia attaccato da un Ducato terzo, gli altri contraenti si impegnano, se il firmatario attaccato lo richiede, a dichiarare guerra al Ducato aggressore entro giorni 5 ( cinque ) dalla data dell'attacco.
Le parti contraenti si impegnano a coordinare le loro azioni per la risoluzione di un conflitto che oppone un firmatario ad una parte terza.


Articolo IV - della validità del trattato -

a) Il presente trattato è valido solo per azioni di difesa.

b) Ogni volontà aggressiva, di espansionismo o di contro attacco di uno dei firmatari, non implica la collaborazione, di nessun genere, delle controparti.

c) I Consigli degli altri firmatari valutano caso per caso se un contro attacco può essere considerato come un'azione di difesa o una aggressione.


Articolo V - della non collaborazione con terze parti in contrasto con uno dei firmatari -

Le parti contraenti si impegnano a non concedere l’accesso sul proprio territorio ad eserciti o gruppi armati privati o di Paesi che sono in conflitto con le controparte. Le parti contraenti inoltre si impegnano a non prestare aiuto di alcun tipo (né economico, né diplomatico, né militare) ai terzi in conflitto con la controparte.


Articolo VII - rottura del trattato -

a) I Firmatari e i loro successori si impegnano a rispettare gli articoli e le clausole di questo trattato.

b) Il trattato può esser annullato o per mutuo consenso delle 3 ( tre ) parti firmatarie o per inadempimento degli articoli o clausole presenti nel Trattato.In caso di inadempimento, la controparte danneggiata potrà decidere di non rendere nullo il trattato inviando agli altri contraenti un lettera ufficiale entro 4 ( quattro ) giorni, che indichi la sua volonta a confermare valido il trattato in questione .

c) Il contraente che desidera porre fine al presente trattato deve far pervenire una lettera ufficiale di denunzia presso la sede diplomatica degli altri contraenti. Quest'ultimi dispongono di 4 ( quattro ) giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato annullato passati questi termini. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.


Articolo VIII - dell'entrata in vigore del trattato -

Il presente trattato entra in vigore, senza limitazione di tempo, al momento della firma di tutti i dignitari, che impegnano al rispetto del medesimo, le loro terre ed i loro popoli.



Firmato a Modena il 10 Agosto 1457


In rappresentanza del Regno delle Due Sicilie:

Arimanno David Spadalfieri, Conte di Castel Volturno, Re delle Due Sicilie
Elisabetta Maria D'Oria Borbone, detta Lady_carey, Ciambellano Reale
Riccardo Federico D'Oria detto Riccardoix, Ambasciatore Reale




In rappresentanza del Ducato di Modena:

Miriam Serena di Montefeltro, detta Misery, Duchessa di Modena, Contessa del Frignano
Eriti Velia Malipiero Giustiniani Longo, Gran Ciambellano di Modena, Contessa di Soliera




In Rappresentanza della Serenissima Repubblica di Venezia:

Doge di Venezia
Sign Asburgo d'Argovia
Visconte di Sirmione


Ludovico I Della Scala detto Nicuz
Gran Ciambellano della Serenissima repubblica di Venezia


Princesa Ira degli Ubertini, dama di Rocca Sillana e Baronessa di Peschiera
Ambasciatrice della Serenissima repubblica di Venezia


Daniel Visconti Lancaster detto "Spurio"
Consigliere di Legazione per la Serenissima Repubblica di Venezia

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Cudiga

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MessaggioTitolo: Re: Serenissima Repubblica di Venezia   Lun 14 Nov 2011, 14:00

Citazione :
Trattato d'amicizia tra il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Serenissima Republica di Venezia.


Nella loro grande saggezza, Sua Serenità Fly91 Della Carmagnola, Serenissimo Doge della Repubblica di Venezia, Don Stefan Sforza "Sir_Biss", Duca del Ducato di Milano, Sophie De Polignac "Sophy" Contessa di Sinalunga, Signora di Siena, Edoardo Cybo-Malaspina "The_prince" Barone di Aulle, Duca di Modena, Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchessa della Lorena, Sanguinela de la Roche Blanche, Duchessa di Savoia, Heria Velle d'Altavilla, Contessa di Vairano, Regina delle Due Sicilie, desiderano mettere per iscritto il presente trattato d'amicizia, per rafforzare i legami tra le proprie terre, con la speranza che le relazioni tra le parti contraenti siano basate sull'amicizia e la collaborazione.


ARTICOLO I - Del riconoscimento di sovvranità -

Le parte riconoscono le altre parti come indipedenti e sovrani nelle lore terre, e questo in modo inalienabile.

Gli ordini di stato (collana o imperiali) delle parte stabiliti nelle terre delle altre parte sono autorizzati a stabilirvisi nel rispetto dell'articolo II. Il ruolo di un tale ordine statale stabilito in un' altra terra é solo e giustamente di proseguire le buone relazione tra le parti.


ARTICOLO II - della partecipazione a qualsiasi trattato -

Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile alle altre parti e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio dell'uno dei contraenti.


ARTICOLO III- della non aggressione -

a) Il SRING, il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia s’impegnano a non intraprendere l'una contro l'altra alcuna azione militare.
Di conseguenza le Altezze Reali, con i rispettivi consiglieri s'impegnano a non far entrare sul territorio della controparte le proprie armate, salvo un esplicita autorizzazione dello stato ospitante.

b) Le tre parti non saranno ritenute come responsabili di potenziali disordini commessi da armate non legittime venute dall'uno o dall'altro Regno. In questo caso, uniranno le loro forze per combattere i traditori.

c) Il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia, con i loro rispettivi consiglieri e cittadini s'impegnano a non creare, sostenere o incoraggiare disordini sul territorio della controparte con qualunque mezzo (sommosse etc.).


ARTICOLO IV - del commercio -

a) I ministri economici dei rispettivi stati si impegnano a collaborare e se necessario a scambiarsi informazioni, a patto che non rivelino dati che possano mettere in pericolo la sicurezza e la stabilità politica, economica e sociale del proprio paese.

b) Qualora la situazione politico-economica lo permetta, il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia si impegnano a favorire i commerci fra le controparti.
Ogni volta se ne presenterà l'occasione, le merci verranno trasportate preferibilmente da membri del corpo diplomatico, scortati da cavalieri riconosciuti tali dai firmatari.
Il costo del trasporto, salvo diverso accordo, sarà equamente diviso tra le province in causa.

c) Le Parti contraenti, si impegnano a non condurre destabilizzazione economica l'una verso l'altra, ed a punire gli autori se provenienti dai propri territori o le persone che agiscono sul loro territorio.


ARTICOLO V - della cultura -

a) Le Parti si impegnano a favorire lo scambio culturale, artistico e scientifico fra il SRING il Regno delle Due Sicilie e la Republica di Venezia, mediante l’organizzazione di eventi (mostre, corsi, feste) che vengano accordati, allo scopo di aumentare il prestigio di entrambi i territori.Inoltre i contraenti sostengono anche i municipi che vogliono impegnarsi a questo scopo.

b) Visto e considerato l'importanza della cultura e della scienza i contraenti si impegnano, se richiesto, a mettere a disposizione dei rettori e degli studenti alcune stanze, presso i propri castelli, ove, gli accademici potranno confrontarsi e dedicarsi agli studi.

c) Qualora un Università dei Firmatari abbia necessità di docenti, se richiesto nella figura del magnifico rettore, l'altra parte si attiverà per cercare di soddisfare questo bisogno.
La controparte si impegna ad assicurare almeno 20 ( venti ) lezioni della materia in questione, nel corso di 20 ( venti ) giorni dal momento in cui il professore arriva nella prima città del territorio ospitante, e tali lezioni saranno affidate interamente e solamente al docente ospite. Il docente ospite si obbligherà a rispettare il salario usuale dell'università ospitante (a meno che un salario diverso non sia stato preventivamente stabilito con il Rettore dell'università ospitante).
Eventuali altre lezioni saranno decise in comune accordo tra i professori ed il rettore o senato accademico della provincia ospitante. Infine il governo dei firmatari si obbliggherà, su richiesta del docente ospite, a fornirgli un mandato per poter trasportare i guadagni del periodo di insegnamento in sicurezza sulla via del ritorno.

d) Di volta in volta i docenti ed il Rettore dell'università ospitante si accorderanno per le spese dei viaggi.


ARTICOLO VI - della modifica del trattato -

Il trattato può esser modificato solo tramite accordo scritto di entrambi i soggetti firmatari.
In caso di disaccordo il trattato rimane in vigore.


ARTICOLO VII - rottura del trattato -

a) I Firmatari e i loro successori si impegnano a rispettare gli articoli di questo trattato.

b) Il trattato può esser annullato o per mutuo consenso delle due parti firmatarie o per inadempimento degli articoli o clausole presenti nel Trattato.In caso di inadempimento,la contraparte danneggiata potrà decidere di non rendere nullo il trattato. Se invece decide di romperlo, dovrà manifestare il suo desidero come previsto nel punto d) di questo articolo.

c) Nel caso in cui uno dei contraenti, dichiari guerra, attacchi o invada uno stato alleato della controparte, il presente trattato sarà considerato nullo.

d) Il contraente che desidera porre fine al presente trattato deve far pervenire una lettera ufficiale di denunzia presso la sede diplomatica dell'altro contraente. Quest'ultimo dispone di 7 ( sette ) giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato annullato passati questi termini. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.


ARTICOLO VIII - dell'entrata in vigore del trattato -

a) Il presente trattato è scritto in due versioni, una italiana e una in francese. Le due versioni hanno lo stesso valore ed efficacia.

b) Il presente trattato entra in vigore, senza limitazione di tempo, al momento della firma di tutti i dignitari, che impegnano al rispetto del medesimo, le loro terre ed i loro popoli.


firmato a Palazzo Reale di Napoli il 23 Mars 1458


In Rappresentanza del Regno delle Due Sicilie:

Sua Altezza Reale, Heria "Velle" d'Altavilla, Sovrana delle Due Sicilie, Contessa di Vairano



Sua Eccellenza, Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey", Cancelliere delle Due Sicilie, Contessa d'Albe




Sua Eccellenza, Riccardo Federico D'Oria "Riccardoix" Ciambellano Reale delle Due Sicilie




In Rappresentanza della Serenissima Repubblica di Venezia:



Sua Serenità Fly91 Della Carmagnola, Serenissimo Doge della Repubblica di Venezia



Sua Eccellenza Ludovico I "Nicuz"Della Scala Conte di Feltre, Barone di Sona e Gran Ciambellano della Serenissima Repubblica di Venezia.




Giuseppe Cagliabrese Nanteuil-Malaterra, Barone d'Ischia, Ambasciatore della Serenissima Repubblica di Venezia presso lo SRING e Daniel Visconti Lancaster detto Spurio, Barone di Castellalto e Ambasciatore presso il Regno delle Due Sicilie.





In Rappresentanza del Sacro Romano Impero Germanico:

Sua Eccellenza Niconoss d'Acoma, Prime Capitaine, pour le Haut Commandement Impérial



Sua Eccelenza Raoul de Montjoie detto "Roi-lezard", Primo Cancelliere Imperiale




Modena
Sua Grazia Edoardo Cybo - Malaspina "The_Prince", Duca di Modena




Sua Eccellenza Miriam Serena "Misery" di Montefeltro, Contessa di Frignano, Gran Ciambellano di Modena




Milano
Sua Grazia Don Stefan Sofrza "Sir_Biss", Duca di Milano





Sua Eccellenza Maria Jolanda Stibbert, Gran Ciambellano del Ducato di Milano



Lorena
Sua Grazia Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchessa de Lorena




Savoia
Sua Grazia Sanguinela de la Roche Blanche, Duchessa di Savoia
Sua Eccellenza Eddo Puegmirol, Cancelliere





Siena
Sua Grazia Sophie De Polignac "Sophy", Signora di Siena



Citazione :
Traité d'amitié entre le Saint Empire Romain Germanique, le Royaume des deux Sicile et la Sérénissime République de Venise


Dans leur grandes sagesses, Sa Grandeur Fly91 Della Carmagnola, Doge de la Sérénissime République de Venise, Don Stefan Sforza "Sir_Biss", Duc de Milan, Sophie De Polignac "Sophy", Comtesse di Sinalunga, Dame de Sienne, Edoardo Cybo - Malaspina, Baron de Aulle, Duc de Modena, Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchesse de Lorraine, Sanguinela de la Roche Blanche, Duchesse de Savoie, Heria Velle d'Altavilla, Comtesse de Vairano, Souveraine des Deux Sicile, établissent le présent traité d'amitié, afin de renforcer les liens entre leurs Etats, avec l'espérance que les relations entre les parties contractantes soient basées sur l'amitié et la collaboration.


ARTICLE I - De la reconnaissance mutuelles de souverainetés -

Chacune des parties reconnait les autres parties comme indépendantes et souveraines en leurs terres, et ce de manière inaliénable.

Les ordre d'Etats d'une des parties établis dans une terre de l'autre partie est autorisé à s'installer dans le respect de l'article 2. Son rôle est précisément et uniquement d'entretenir de bonne relation entre les entités souveraines que sont l'Empire la RSdV et le R2S.


ARTICLE II - De la signature de tierces traités -

Les parties contractantes s'engagent à ne paas signer de traité, accord ou convention hostile aux autres parties et contraire au présent traité. Sont considérés hostile les traités accords ou conventions qui visent à nuire ou prendre par la force une partie du territoire d'un des contractants.


ARTICLE III - De la non agression -

a) La RSdV l'Empire et le R2S s'engagent à ne pas entreprendre l'un contre l'autre aucune action militaire.
En conséquence, les dignitaires impériaux, dignitaires républicains et Son Altesse Royale ainsi que ses conseillers, s'engagent à ne pas faire rentrer sur les terres des autres contractant leurs propres armées, saufs autorisation explicites de l'État hôtes.

b) Les parties ne seront pas retenues comme responsables de desordres potentiels commises d'armées non légitimes venues d'une autres parties contractantes. Dans ce cas, les parties uniront leurs forces pour combattre les traitres et contrevenants.

c) La RSdV, le SRING et de R2S, ainsi que leurs conseillers respectifs et citoyens, s'engagent à ne pas créer, soutenir ou encourager des désordres sur les territoires des autres parties, par quelques moyens que se soit (révoltes etc).


ARTICLE IV - Du commerce -

a) Les Commissaires au Commerce des états respectifs s'engagent à collaborer et si nécessaire à s'échanger des informations, à condition que cesdites informations ne révèlent pas de données qui puissent mettre en danger la sûreté et la stabilité politique, économique et sociale d'un territoire.

b) Au cas où la situation politico-économique le permet, Saint Empire Romain Germanique, le Royaume des Deux Siciles et la République de Venise s'engagent à favoriser le commerce entre-eux.
Chaque fois que l'occasion se présente, les marchandises doivent être transportées de préférence par des membres d'un corps diplomatique, escortés par des convoyeurs reconnus.
Le coût de tous les frais du transport, sera équitablement divisé entre les province en cause, sauf avis divergeants.

c) Les parties contractantes, s'engagent à ne pas mener de déstabilisations économiques l'une vers l'autre, et à punir d'éventuels manifestants agissant négativement sur leur territoire.


ARTICLE V - De la culture -

a) Le Saint Empire Romain Germanique, le Royaume des Deux Siciles et la Républiques de Venise s'engagent à favoriser l'échange culturel, artistique et scientifique entre-eux, au moyen d'organisations d'évènements (expositions, cours, fêtes) orchestrés pour augmenter le prestige des deux territoires. En outre les contractants soutiennent même les mairies qui veulent s'engager à cet effet.

b) Considérant l'importance de la culture et de la science, les contractants s'engagent, si demandé, à mettre à disposition des recteurs et des étudiants, quelques chambres, près de leurs châteaux, où les universitaires pourront se confronter et se dédier aux études.

c) Au cas où une université aurait besoin de professeurs, et par demande du recteur, l'autre partie s'engage à satisfaire au plus vite ce besoin.
L'autres parties s'engagent à assurer au moins 20 leçons de la matière en question en 20 jours à l'instant où le professeur arrive dans la première ville du territoire recevant, et de telles leçons seront confiées entièrement et seulement à l'enseignant venu de l'extérieur. Ledit enseignant venu de l'extérieur devra obligatoirement respecter le salaire usuel de l'université recevante (à moins qu'un autre salaire n'ait pas été antérieurement établi avec le Recteur de l'université recevante).
D'éventuelles autres leçons seront décidées en commun accord entre les professeurs et le recteur ou le Sénat Académique de la province recevante. Enfin l'autre gouvernement fournira, sur demande de l'enseignant venu de l'extérieur, un mandat pour pouvoir transporter les gains de la période d'enseignement en sûreté.

d) En échange les professeurs et le recteur de l'université recevante s'accorderont pour les frais des voyages.


ARTICLE VI - De la modification du traité -

Le traité peut être modifié seulement par accord écrit entre les trois signataires.
En cas de désaccord le traité restera en vigueur.


ARTICLE VII - Rupture du traité -


a) Les Signataires et leurs successeurs s'engagent à respecter les articles de ce traité.

b) Le traité peut être annulé par consentement des parties signataires, suite à non respect des articles ou clauses présents dans ledit traité. Dans un cas de non respect, une partie subissant préjudice pourra décider de ne pas casser le traité. Si au contraire elle souhaite se désengager, elle devra manifester sa volonté au préalable comme prévu dans la clause d) qui suit.

c) Au cas où un des contractants déclare la guerre, attaque ou envahit un état allié d'une autre des parties, le présent traité sera considéré cassé sur-le-champs.

d) Le contractant qui désire rompre le présent traité doit faire parvenir une lettre officielle au siège diplomatique des autres contractants. Ces derniers disposent de 7 jours pour en prendre acte. Sans réponse officielle, le présent traité est considéré comme annulé. Les parties contractantes engagent à publier officiellement une lettre publique qui précise l'abrogation du traité.


ARTICLE VIII - De l'entrée en vigueur du traité -

a) Le présent traité est écrit en deux versions, une italienne et une française. Les deux versions ont la même valeur et efficacité.

b) Le présent traité entre en vigueur, sans limite de temps, à l'instant où les dignitaires l'auront signé. Ces dits dignitaires s'engagent au respect des terres et des peuples des deux Royaumes.


Signé à Palais Royal de Naples le 23 Mars de 1458.


Représentent le Royaume des Deux Sicilies:

Son Altesse Royale, Heria "Velle" d'Altavilla, Souveraine des Deux Sicile, Contessa di Vairano




Son Excellence, Elisabetta Maria D'Oria Borbone "Lady_carey", Chancellière des Deux Sicile, Contessa d'Albe




Son Excellence, Riccardo Federico D'Oria "Riccardoix", Chambellan Royale des Deux Sicile



Représentent la Sérénissime République de Venise:



Sa Grandeur Fly91 Della Carmagnola, Doge de la Sérénissime République de Venise



Son Excellence Ludovico I "Nicuz" Della Scala , Cont de Feltre Baron de Sona, Chancellier de la Sérénissime République de Venise



Giuseppe Cagliabrese Nanteuil-Malaterra, Baron d'Ischia, Ambassadeur auprès de le Saint Empire Romain Germanique et Daniel Visconti Lancaster " Spurio", Baron de Castellalto e Ambassadeur auprès de le Royaume des Deux Siciles




Représentent le Saint Empire Romain Germanique:

Son Excellence Niconoss d'Acoma, Prime Capitaine, pour le Haut Commandement Impérial



Son Excellence Raoul de Montjoie, dit "Roi-lezard", Prime Chancelier du Saint Empire



Modena
Sa Grasce Edoardo Cybo - Malaspina, Baron d'Aulle, Duc de Modena



Son Excellence Miriam Serena "Misery" di Montefeltro,
Contessa di Frignano, Chambellan di Modena


Milano
Sa Grasce Don Stefan Sofrza "Sir_Biss", Duc de Milan




Son Excellence Maria Jolanda Stibbert, Chambellan de Duchè de Milan




Lorraine
Sa Grasce la Duchesse Marjolainne de Reaumont_Kado'ch, Duchesse de Lorraine




Savoie
Sa grasce Sanguinela de la Roche Blanche, Duchesse de Savoie
Son Excellence Eddo Puegmirol pour la chancellerie




Siena
Sa Grasce Sophie De Polignac "Sophy" Dame de Siena




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Cudiga

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MessaggioTitolo: Re: Serenissima Repubblica di Venezia   Lun 14 Nov 2011, 14:01

Citazione :
TRATTATO DI PACE TRA LA REPUBBLICA DI GENOVA, IL DUCATO DI MILANO, IL DUCATO DI MODENA E LA SERENISSIMA REPUBBLICA DI VENEZIA

I Governi della Repubblica di Genova, del Ducato di Milano, del Ducato di Modena e della Serenissima Repubblica di Venezia intendono porre fine alle ostilità, tramite questo trattato di pace, riportando lo stato delle cose alla situazione pre-bellica, col fermo proposito di una pace che possa poi continuare per il futuro.
I Governi della Repubblica di Genova, del Ducato di Milano, del Ducato di Modena sono altresì concordi nel sottolineare che l'entrata nel conflitto della Serenissima Repubblica di Venezia è stato l'adempiersi in toto con onore e lealtà di un trattato di alleanza precedentemente stipulato con Modena.
A tale proposito, i Governi della Repubblica di Genova, del Ducato di Milano, del Ducato di Modena e della Serenissima Repubblica di Venezia, concordano che la guerra non è lo strumento più idoneo per risolvere le controversie tra i popoli.


Articolo I
1. Gli eserciti e i soldati della Repubblica di Genova, del Ducato di Milano, del Ducato di Modena e della Serenissima Repubblica di Venezia faranno ritorno alle loro rispettive terre.
2. Eventuali autorizzazioni a sostare su un territorio dei Ducati e delle Repubbliche coinvolte possono essere accordati dai rispettivi Governi.

Articolo II
1. La Repubblica di Genova, il Ducato di Milano, il Ducato di Modena e Serenissima Repubblica di Venezia si impegnano a restituire eventuali nodi, miniere o città occupate secondo i confini precedenti al conflitto.
2. Il nodo tra le città di La Spezia e Massa viene riconosciuto appartenente alla Repubblica di Genova.
3. Il nodo a Sud-Est immediatamente sotto Fornovo è riconosciuto come proprietà del Ducato di Modena.
4. Il nodo fra le città di Parma e Guastalla è riconosciuto come proprietà del Ducato di Milano.

Articolo III
1. Per evitare la tensione registratasi nelle settimane precedenti alla guerra, la Repubblica di Genova e il Ducato di Modena si impegnano a consentire lo stazionamento di un solo esercito nazionale rispettivamente a La Spezia e a Massa.
2. A tale proposito e nella reciproca fiducia, il Doge Tancredi Kratos d'Altavilla e la Duchessa Miriam Serena di Montefeltro si impegnano a firmare, congiuntamente al trattato di pace, un trattato di non belligeranza con un preavviso di rottura di 7 giorni, accordo che preveda la disponibilità dei firmatari a tenere un solo esercito, in stato di reclutamento, dentro le mura di La Spezia e di Massa.
Tale accordo sarà presentato con le rispettive firme di seguito al presente.
3. Nel caso i Governi della Repubblica di Genova e del Ducato di Modena ritengano necessaria la presenza di più di un esercito in tali città, devono farne richiesta alla Santa Chiesa Aristotelica, in particolare al Cenacolum Episcoporum Italiae, e al Ducato di Modena/Repubblica di Genova.
4. Il CEI e il governo interessato dall’avviso si impegnano a rispondere entro ventiquattro ore.

Articolo IV
1. Per evitare la tensione registratasi nelle settimane precedenti alla guerra, il Ducato di Milano e il Ducato di Modena si impegnano a lasciare libero il nodo tra Parma e Guastalla, mentre Il nodo sotto Fornovo verrà presidiato e tenuto pulito dai briganti, da una forza congiunta Milano-Modena.
2. A tale proposito e nella reciproca fiducia, il Duca Markus GianMaria Casanova e la Duchessa Miriam Serena di Montefeltro si impegnano a firmare, congiuntamente al trattato di pace, un trattato di non belligeranza con un preavviso di rottura di 7 giorni, accordo che preveda la disponibilità dei firmatari a tenere un solo esercito, in stato di reclutamento, fuori dalle mura di Parma e di Guastalla.
Tale accordo sarà presentato con le rispettive firme di seguito al presente.
3. Nel caso i Governi del Ducato di Milano del Ducato di Modena ritengano necessaria la presenza di più di un esercito in tali città, devono farne richiesta alla Santa Chiesa Aristotelica, in particolare al Cenacolum Episcoporum Italiae, e ai Ducati di Milano/Modena
4. Il CEI e il governo interessato dall’avviso si impegnano a rispondere entro ventiquattro ore

Articolo V
La Repubblica di Genova, il Ducato di Milano, il Ducato di Modena e la Serenissima Repubblica di Venezia dichiarano la loro disponibilità a discutere trattati, accordi e convenzioni che possano rafforzare la collaborazione tra gli stessi.

Articolo VI
1. Il Ducato di Milano si impegna a restituire al Ducato di Modena quanto guadagnato dall’occupazione della miniera modenese durante il conflitto. La cifra da restituire, concordata tra i rappresentanti economici del Ducato di Milano e del Ducato di Modena, è pari a:
- 17.000 ducati
- 190 kg di ferro
- 300 quintali di pietra..
2. Tale cifra terrà conto delle operazioni manutentive effettuate dal Ducato di Milano per riportare tale miniera in condizioni ottimali di utilizzo affinché il Popolo Modenese non venisse danneggiato oltremodo continuando a lavorare in essa e a percepire un salario.
3. Qualora il Ducato di Modena lo ritenesse necessario, tale cifra potrà essere convertita, per intero o per una sua parte, nel suo equivalente in merci.
4. La Santa Chiesa Aristotelica si fa garante dell’avvenuta restituzione.

Articolo VII
1. La Repubblica di Genova accetta di prestare il suo aiuto al Ducato di Modena e alla Serenissima Repubblica di Venezia attraverso scambi commerciali a prezzi favorevoli per le seconde concordati tra gli Sceriffi delle parti coinvolte.
2. Si prevede, pertanto, da parte della Repubblica di Genova, un rimborso commerciale riguardante l'acquisto di:
- 500 tronchi al mese per 4 mesi a 5 ducati
- 500 tronchi al mese per 4 mesi a 4 ducati
dal Ducato di Modena
3. Inoltre è prevista la firma di un trattato commerciale le cui merci e i prezzi verranno discussi dai rispettivi Ministri del Commercio con l’avvallo del Doge della Repubblica di Genova e della Duchessa di Modena.
A tale accordo si è giunti per volontà dei due sovrani di mostrarsi vicini al popolo dell'altro per far comprendere che la pace raggiunta è ferma volontà di entrambi e che nessuno dei due stati vuole accanirsi sui cittadini di entrambe le terre che già molto hanno sofferto e pagato in questo conflitto.
4. Il Ducato di Milano e il Ducato di Modena, per volontà dei due sovrani di mostrarsi vicini al popolo dell'altro per far comprendere che la pace raggiunta è ferma volontà di entrambi e che nessuno dei due stati vuole accanirsi sui cittadini di entrambe le terre che già molto hanno sofferto e pagato in questo conflitto, accettano di firmare, in secondo momento, un trattato commerciale tra i due Ducati.
5. La Santa Chiesa Aristotelica si fa garante della consegna di tali merci, le quali saranno trasportate da un Ducato/Repubblica all’altro da uomini appartenenti ad essa, da uomini delegati da essa, o da ordini religiosi ad essa facenti riferimento.

Articolo VIII
1. Il Ducato di Modena si impegna a chiudere tutti i processi contro i soldati Genovesi/Milanesi, garantendo ad essi il ritorno incolumi quanto prima in patria.
2. Il Ducato di Milano e la Repubblica di Genova si impegnano a ritirare eventuali denunce contro soldati Modenesi/Veneziani garantendo ad essi il ritorno incolumi quanto prima in patria.

Miriam Serena di Montefetro
Duchessa di Modena
Contessa del Frignano



Doge della Serenissima Repubblica di Venezia
Visconte di Sirmione
Sign Asburgo d'Argovia



Tancredi Kratos d'Altavilla, Barone di Arzeno
Doge della Repubblica di Genova



Markus GianMaria Casanova, detto Skioppo
Duca di Milano
Barone di Caorso



Mons. Alessandro III de Montemayor, detto Giarru
Vicario Reggente del Vescovado di Genova
Nunzio Apostolico
Vice Segretario Apostolico per le terre italiche

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Cudiga

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MessaggioTitolo: Re: Serenissima Repubblica di Venezia   Lun 14 Nov 2011, 14:02

Citazione :
Traité d'Entente, Alliance Militaire, Amitié et Coopération.

Dans leur grande sagesse, Sign84, Doge de Venise, Miriam Serena di Montefeltro detta Misery, Comtessa del Frignano, Duchesse de Modène, et Pierre von Kolspinne, Duc de Savoie, comme représentants de leurs peuples, ont voulu mettre par écrit la grande amitié et leurs communs idéaux qui les lient contre toute injustice et betise, et qui engagent leur provinces, en écrivant ce traité d'Entente, Alliance Militaire, Amitié et Coopération.

Prémier Article - de la non-aggression
1. Chaque signataire reconnait n'avoir aucune légitime souveraineté sur les autres parties contractantes.
2. Toutes les Parties garantissent mutuellement l'inviolabillité des leurs frontières existantes et s'engagent à considérer les armées respectives comme amies.

Article II - de la défense mutuelle
1. Si une des parties contractantes se faisait attaquer ou voyait ses terres envahies, quelque soit le sujet attaquant, les autres devront aider la première. Telle aide devra etre nécessairement donnée par tous les moyens politiques, diplomatiques, économiques et militaires par suite à une spécifique requête de la Partie attaquée, compatiblement avec la disponibilité des parties auxquelles l'aide a été demandée.
2. Dans le cas où une Province tierce déclarait guerre à un contractent, les autre Parties s'engagent à faire la meme chose avec la dicte Province ou le dict Royaume dans trois jours de la date de la dicte déclaration.

Article III - de l'intervention en terres italiques et francophones
Chaque partie contractante s'engage à consulter tous les signataires de ce traité avant de déclarer guerre à quelconque province tierce.

Article IV - des engagements en cas de conflit d'un contractant
1. Les signataires s'engagent à coordonner leur actions pour la résolution d'un conflit qui oppose un signataire à une partie tierce.
2. Les Parties Contractantes s'engagent à ne pas accorder l'accés sur leur territoire aux armées où groupes armés privés des Provinces ou Royaumes qui sont en conflit avec une des contractantes.
3. Les Parties Contractantes s'engagent à ne pas preter aide de tout type (ni économique, ni diplomatique, ni militaire) aux tiers en conflit avec un des contractants.

Article V - de la signature de traités avec tiers
1. Les Parties Contractantes s'engagent à ne pas participer à tout traité, accord, ou convention hostile aux autres parties et contraire au présent traité. Seront considérés comme hostiles, les traités, accords ou conventions qui veulent nuire ou prendre avec la force, partie du térritoire d'un des contractants.
2. Les Parties Contractantes s'engagent à consulter les autres signataires avant toute ratification d'un traité qui entraine obligations militaires avec une autre province tierce.
3. Les Parties Contractantes s'engagent à s'efforcer de rapprocher diplomatiquement leurs alliés à une eventuelle partie tierce.

Article VI - de la libre circulation
1. Les Parties Contractantes accordent le droit de libre circulation à leurs citoyens à condition que cette dernière soit pacifique et respecteuse des lois.
2. Une Partie Contractante peux demander une autorisation pour le passage de son armée sur les térritoires des co-signataires. Le Conseil des ces derniers peut soit donner l'autorisation où ne pas la donner.

Article VII - de la coopération économique
1. Les Parties Contractantes s'engagent à favoriser toute entente économique et commerciale et à ne pas mener tout le type de déstabilisation économique les unes envers les autres.
2. Les Parties Contractantes s'engagent en outre à garder des contacts constants entre les respectifs Commissaires au Commerce dans le but de favoriser la coopération economique la meilleure possible.

Article VIII - de la culture
1. Les Parties Contractantes favorisent les jumelages et soutiennent toute initiative culturelle et tout projet dans ce but de rapprochement, aussi au niveau municipal.
En outre, par leur diplomates, chacune partie communiquera aux autres tout évènement culturel organisée.
2. Chaque citoyen qui veut se rendre dans un des Duchés/République signataires, devra respecter les traditions et les coutumes de ce dernier ou de cette dernière.

Article IX - de la continuité des rapports diplomatiques
Chacun signataire s'engage à envoyer aux chancelleries des autres parties contractantes un diplomate dans le but de rendre les rapports fréquents et profitables et d'ajourner régulièrement chaque signataire sur les évènements de quelconque type.

Article X - des manquements au traité
Quelconque manquement au présent traité ou annullement de ce dernier non-conforme à ce qu'on y a établit, donne le droit d'une juste compensation à la partie endommagée.

Article XI - dispositions finales
1. Le présent traité entre en vigueur sans limitation de temps après la ratification des contractants, qui engagent leurs terres et leurs peuples.
2. Par accord de chacun des signataires, la réécriture peut etre faite integralement ou parciellement.
3. En temps de paix, la Partie Contractante qui désire annuler ce traité devra envoyer une lettre officielle de denonciation aux autres Parties Contractantes.
Ces dernières ont sept jours pour en prendre acte. Sans une réponse officielle, le présent contrat est considéré nul après ce délai. Les Parties Contractentes s'engagent à publier officiellement une lettre qui précise l'abrogation du contrat.
4. Dans le cas où, une des Parties Contractantes se trouve en état de guerre, le traité ne peut pas être annulé, si non avec accord unanime.

Fait à Venise, le 21 Août 1457

Pour Venise:

Doge Sign Asburgo d'Argovia ,Visconte di Sirmione

Grand Chambellan Ludovico I Della Scala "Nicuz"

Ambassadeur Giuseppe Cagliabrese de Nanteuil Malaterra, Baron d'Ischia Seigneur de Paleyrac



Pour Modène:
Duchesse Miriam Serena di Montefeltro, Comtesse del Frignano

Grand Chambellan Eriti Velia Malipiero Giustiniani Longo, Comtesse de Soliera




Pour la Savoie:
Duc Pierre von Kolspinne
Chancelier roi-lezard







Citazione :
Trattato di Intesa, Alleanza Militare, Amicizia e Cooperazione.

Nella loro grande saggezza, Sign84, Doge di Venezia, Miriam Serena di Montefeltro, detta Misery, Contessa del Frignano, Duchessa di Modena, e Pierre von Kolspinne, Duca di Savoia, in rappresentanza dei propri popoli, hanno voluto mettere per iscritto la grande amicizia ed i loro comuni ideali che li legano contro ogni ingiustizia ed inezia e che vincolano le loro province, scrivendo questo trattato d'Intesa, Alleanza Militare, Amicizia e Cooperazione.

Articolo I – della non aggressione
1. Ciascun firmatario riconosce di non avere alcuna legittima sovranità sulle altre parti contraenti.
2. Tutte le Parti garantiscono reciprocamente l’inviolabilità dei loro confini esistenti e si impegnano a considerare i rispettivi eserciti come amici.

Articolo II – della mutua difesa
1. Se una fra le parti contraenti si facesse attaccare o vedesse le sue terre invase, qualunque sia il soggetto aggressore, le altre dovranno aiutare la prima. Tale aiuto dovrà essere necessariamente portato attraverso tutti i mezzi politici, diplomatici, economici e militari in seguito a specifica richiesta della Parte aggredita, compatibilmente con la disponibilità di ogni parte alla quale è stato richiesto aiuto.
2. Qualora una Provincia o un Regno terzo dichiarasse guerra, attaccasse o invadesse un contraente, le altre Parti si impegnano a fare lo stesso con la Provincia o col Regno in questione entro tre giorni dalla data di dichiarazione.

Articolo III- dell’intervento in terre italiche e francofone
Ogni parte contraente si impegna a consultare tutti i firmatari di questo trattato prima di muovere guerra ad una qualsiasi altra provincia terza.

Articolo IV – degli impegni in caso di conflitto di una controparte
1. I firmatari si impegnano a coordinare le loro azioni per la risoluzione di un conflitto che oppone un firmatario ad una parte terza.
2. Le Parti Contraenti si impegnano a non concedere l’accesso sul proprio territorio ad eserciti o a gruppi armati privati di Province o Regni che sono in conflitto con una delle controparti.
3. Le Parti Contraenti si impegnano a non prestare aiuto di alcun tipo (né economico, né diplomatico, né militare) ai terzi in conflitto con una delle controparti.

Articolo V – della firma di trattati con terzi
1. Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile alle altre parti e contrario al presente trattato. Saranno considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio di uno dei contraenti.
2. Le parti contraenti si impegnano a consultare gli altri firmatari prima di ogni ratifica di un trattato che comporti obblighi di natura militare con una provincia terza.
3. Le parti contraenti si impegnano a portare i loro sforzi per il ravvicinamento diplomatico dei loro alleati ad un’eventuale parte terza.

Articolo VI – della libera circolazione
1. Le Parti Contraenti concedono un diritto di libera circolazione ai loro cittadini purché la libera circolazione sia pacifica e rispettosa delle leggi.
2. Una Parte Contraente può chiedere un'autorizzazione per il passaggio del suo esercito sul territorio dei co-firmatari. Il Consiglio di questi ultimi può sia dare l'autorizzazione che non darla.

Articolo VII – della cooperazione economica
1. Le Parti Contraenti si impegnano a favorire ogni intesa economica e commerciale e a non condurre alcun tipo di destabilizzazione economica le une verso le altre.
2. Le Parti Contraenti si impegnano inoltre a mantenere una comunicazione costante tra i rispettivi Ministri del Commercio al fine di favorire la migliore cooperazione economica possibile.

Articolo VIII - della cultura
1.Le Parti Contraenti favoriscono i gemellaggi tra di esse e sostengono ogni iniziativa e progetto in tal senso, anche a livello municipale.
Inoltre, tramite i loro diplomatici, ogni parte comunicheranno alle altre ciascun evento culturale organizzato.
2. Ciascun cittadino che voglia recarsi in uno dei Ducati/Repubblica firmatari, dovrà rispettare le tradizioni ed i costumi di quest'ultimo o di quest'ultima.

Articolo IX - della continuità dei rapporti diplomatici fra le parti contraenti
Ciascun firmatario si impegna ad inviare presso le cancellerie delle altre parti contraenti un diplomatico al fine di rendere i rapporti continui e proficui e di aggiornare regolarmente su avvenimenti di ogni tipo ogni firmatario.

Articolo X – del mancato rispetto del trattato
Qualsiasi inadempimento al presente trattato o annullamento di quest'ultimo non conforme a quanto stabilito dà diritto alla parte danneggiata di ricevere un’adeguata compensazione.

Articolo XI – disposizioni finali
1. Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
2. Tramite consenso di ogni firmatario, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
3. In tempo di pace, la Parte Contraente che desidera porre fine al presente trattato dovrà far pervenire una lettera ufficiale di denunzia alle altre Parti Contraenti. Queste ultime dispongono di sette giorni per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato nullo passati questi termini. Le Parti Contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.
4. Nel caso in cui una delle Parti Contraenti si trovi in stato di guerra, il trattato non può essere annullato se non per consenso unanime.

Fatto a Venezia, il 21 Agosto 1457
Per Venezia :

Doge Sign Asburgo d'ArgoviaVisconte di Sirmione

Il Gran Ciambellano Ludovico I Della Scala detto Nicuz

Ambasciatore Giuseppe Cagliabrese di Nanteuil Malaterra, Barone di Ischia e Signore di Paleyrac.



Per Modena:
Duchessa Miriam Serena di Montefeltro, Contessa del Frignano
Gran Ciambellano Eriti Velia Malipiero Giustiniani Longo, Contessa di Soliera



Per il Ducato di Savoia:
Duc Pierre von Kolspinne
Chancelier roi-lezard

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MessaggioTitolo: Re: Serenissima Repubblica di Venezia   Lun 14 Nov 2011, 14:04

Citazione :
Oggi, XIII Aprile 1458

presso il “Salotto per le arti” dell'Accademia di Venezia,

La Serenissima Repubblica di Venezia, nelle persone del Serenissimo Doge, Fly91 della Carmagnola e del Serenissimo Ministro della Cultura, Eckart Lazzaro Torless della Carmagnola,
Il Ducato di Modena, nelle persone di Edoardo Cybo - Malaspina, il suo Duca e Miriam Serena di Montefeltro il Gran Ciambellano,

redigono, notificano e firmano il seguente Trattato di Accordo Cultuale:

Noi, per l'onore, il senso dell'amicizia, il desiderio di pace che anima le Nostre Persone, in rappresentanza delle Nostre Terre di Venezia e Modena, certifichiamo e firmiamo, in seduta comune, il seguente Trattato di Accordo Culturale, che sancisce quanto segue:

Che Venezia e Modena mettano in comunicazione e accordo i Rettori delle rispettive Università, al fine di:
* promuovere significativi scambi nelle docenze
* organizzare classi congiunte
* mettere a disposizione le materie universitarie, affinché ciò che è a disposizione di uno Stato non manchi all'altro

Che Venezia e Modena dispongano, per la propria rappresentanza e per l'organizzazione di eventi comuni, di tre Magnati ciascuno (sei in tutto), i quali avranno sede di dialogo presso l'Accademia di Venezia

http://paxinterris.forumattivo.com/forum.htm

in un'apposita “Sala dei Magnati”

Che a Venezia e Modena:

* sorgano e si sviluppino tre Accademie amiche, unite nei loro intenti e collaboranti, ciascuna delle quali possa eleggere, al suo interno, due Ambasciatori Accademici per le Terre Italiche e Due Ambasciatori Accademici nel Mondo (quattro in tutto), i quali avranno sede di dialogo presso l'Accademia di Venezia

http://paxinterris.forumattivo.com/forum.htm

in un'apposita “Sala degli Ambasciatori”

* vengano promossi, pur nello stile originale dei tre soggetti, modelli comuni di rappresentazione accademica, secondo l'immagine già esistente a Venezia, per statuto ed immagine degli spazi.

In fede,

Fly91 della Carmagnola,
Doge della serenissima repubblica di Venezia



Eckart Lazzaro Torless della Carmagnola,
Serenissimo Ministro della Cultura



Edoardo Cybo - Malaspina
Duca di Modena
Visconte di Castelnuovo, Barone di Aulla



Miriam Serena di Montefeltro
Gran Ciambellano di Modena
Contessa di Frignano e di Sassuolo



(fatto a Venezia li XIII Aprile 1458)
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MessaggioTitolo: Re: Serenissima Repubblica di Venezia   Sab 27 Apr 2013, 17:11

Citazione :
Trattato di Cooperazione Giudiziaria e della Sicurezza Reciproca tra il Ducato di Modena e la Serenissima Repubblica di Venezia

Nella loro grande saggezza la Duchessa di Modena Aisha Nives "Anajs" Cybo-Malaspina, Baronessa consorte di Aulla, Cavaliere di merito del Ducato di Modena, Signora di Appalto e Sua Serenità Nemesia da Camino Frescobaldi, Principessa della Serenissima Repubblica di Venezia, in seguito all’evolversi dei rapporti amichevoli tra il Ducato di Modena e la Serenissima Repubblica di Venezia, di comune accordo firmato questo nuovo trattato di cooperazione giudiziaria e militare, così da legare ulteriormente i propri popoli nel segno di una stabile e duratura amicizia.

Articolo I - Del Principio di cooperazione

Ogni individuo che abbia commesso un'offesa o un crimine nei confronti della legge e delle regole vigenti nel territorio di uno dei due contraenti, che si trovi in terra straniera oppure, per sfuggire alla giustizia, si sia recato nel territorio dell’altro contraente, dovrà, su richiesta, essere ricercato e preso, dopodichè, con decisione presa di comune accordo, estradato oppure messo a giudizio dalle autorità giudiziarie sul territorio delle quali l'individuo sia stato arrestato.
Uno dei due contraenti potrà, inoltre, richiedere all'alleato l'inserimento del soggetto pericoloso nelle proprie Liste Nere, rendendolo così punibile per mezzo di eserciti.

Articolo II - Dell’applicazione del diritto del ricorrente

Il comune accordo prevede una piena e fattiva cooperazione tra pubblici ministeri e giudici dei due paesi in modo che l'accusato riceva lo stesso giudizio che avrebbe ricevuto nel caso non fosse fuggito alla giustizia del contraente ricorrente (sul territorio del quale ha avuto luogo l’infrazione), essendo il giudizio svolto per e da delegazione del contraente che ha emesso la richiesta.
Qualora uno dei due Paesi firmatari abbia in essere un provvedimento processuale sulla base di codesto trattato e volesse procedere a concedere un Amnistia Giudiziaria è tenuto a chiedere parere alla controparte firmataria. Il Reo riceverà quindi amnistia dai suoi crimini solo previo consenso e volontà di entrambi i Paesi firmatari.

Articolo III - Della procedura di giudizio

1. Il pubblico ministero del ricorrente redige l'atto d'accusa premurandosi di fare apparire le leggi o abitudini sui quali l'atto si basa. Lo trasmette al suo omologo insieme alle prove in suo possesso a carico dell'imputato.
2. Il giudice ricevente deve avere i dettagli del processo.
3. Il giudice ricevente redigerà la sentenza premurandosi di fare apparire le leggi o abitudini del ricorrente sui quali l'atto si basa e renderà edotto il suo omologo della decisione presa e della sentenza emessa.

Articolo IV - Della cooperazione giudiziaria

I membri della prefettura, della giustizia e delle alte parti contraenti (Prefetti, Capitani, Sergenti, Giudici, Pubblici Ministeri, Rappresentanti Diplomatici) si impegnano a collaborare attivamente affinchè le leggi dei due paesi siano rispettate, in particolare:
- condividendo le loro informazioni sugli individui o gruppi di individui identificati come potenzialmente pericolosi;
- facendo rispettare la giustizia quando un'offesa o crimine sia stata commessa e l'accusato sia sul territorio di uno dei due contraenti.

Articolo V - Della richiesta giudiziaria

La richiesta ufficiale, riguardo l’apertura di un processo, emessa da un funzionario del contraente deve seguire la seguente dicitura:

Citazione:
Citazione :
Ducato/Contea di ....
Natura della richiesta: Avviso di ricerca
Emittente (nome, funzione):
Data:
Individui accusati (nomi):
Descrizione dell'offesa/crimine o del pericolo:
Localizzazione dell'offesa/crimine ed di o degli individui:
Articoli di legge sui quali si basa la richiesta:
Scheda d'identità di o degli individui:


Articolo VI – Della Sicurezza Reciproca

Il Ducato di Modena e la Serenissima Repubblica di Venezia si impegnano a mettere in atto azioni congiunte e/o concordate nel tratto di di strada che unisce le città di Mantua e Verona con lo scopo di garantire l'ordine pubblico e la sicurezza dei viaggiatori. Tali azioni saranno di volta in volta concordate e coordinate dai due Capitani cosi che possano essere autorizzati eventuali sconfinamenti di eserciti impiegati in tali attività. La richiesta dovrà pervenire tramite missiva ufficiale fatta recapitare al Capitano in carica del Paese alleato. Sarà poi suo compito mobilitarsi, prendendo accordi con la propria controparte.

Articolo VII - Degli inadempimenti al trattato

In tempo di pace come in guerra, qualsiasi inadempimento al presente trattato o annullamento di quest'ultimo non conforme all'articolo qui di seguito può aprire il diritto ad una compensazione della parte danneggiata, nella misura di 1000 (mille) Ducati.

Articolo VIII - Della procedura di denunzia del trattato

Il contraente che desidera porre fine al presente trattato dovrà fare pervenire una lettera ufficiale di denunzia all'altro contraente. Quest'ultimo dispone di sette giorni per prendere atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato nullo passato questi termini. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto

Articolo IX - Della modifica del trattato

Per consenso reciproco, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.

Articolo X - Dell'entrata in vigore del trattato

Il presente accordo entra in vigore senza limitazione di tempo dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.


Tale trattato abroga e sostituisce il precedente trattato firmato a Modena il 20 Marzo 1457

Redatto a Modena, nel 23 Aprile 1461.

Per la Serenissima Repubblica di Venezia

Sua Altezza Serenissima,
La Dogaressa Sovrana delle Venezie e dello Stato de Mar




Sua Serenità,
La Principessa della Serenissima Repubblica di Venezia

Signora di Skorpios




Sua Eccellenza,
Il Gran Ciambellano delle Venezie






Per il Ducato di Modena

Il Gran Ciambellano,




La Duchessa,




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MessaggioTitolo: Re: Serenissima Repubblica di Venezia   Gio 18 Set 2014, 17:55

NON PIU' IN VIGORE:

Citazione :
Accordo commerciale tra il Ducato di Modena e la Serenissima Repubblica di Venezia

Nella loro grande saggezza Nemesia Da Camino Collins Frescobaldi, Serenissimo Doge della Res Publica di Venezia e Stato del Mar, Viscontessa di Comeglians, Baronessa di Gambarare, Signora di Skorpios e Sua Grazia Nicolò Leone Arnod Sforza, Duca di Modena, Barone di Sustinente, Barone consorte di Felonica e Cavaliere di Benemerenza del Ducato di Modena, in ottemperanza del Trattato contratto tra l’Imperatore dello Sring e la Serenissima Repubblica di Venezia, in particolare art. ____________, di comune accordo firmano questo accordo commerciale, così da legare ulteriormente i propri popoli nel segno di una stabile e duratura amicizia.

Articolo I - Preambolo

Questo accordo ha come scopo il semplificare le transazioni commerciali dei due contraenti con terzi.

Articolo II – Delle modalità di aiuto reciproco

Con questo accordo si stabilisce che gli Stati firmatari hanno le seguenti facoltà:
a) nel caso la Serenissima Repubblica di Venezia debba porre in essere uno scambio commerciale con un privato o con un paese terzo, il Ducato di Modena può decidere di acquistare la merce oggetto di scambio commerciale in una città qualsiasi del proprio territorio, ad eccezione della Capitale, e a venderla alla Serenissima Repubblica o al soggetto terzo interessato in luogo concordato;
b) nel caso il Ducato di Modena debba porre in essere uno scambio commerciale con un privato o con un paese terzo, la Serenissima Repubblica di Venezia può decidere di acquistare la merce oggetto di scambio commerciale in una città qualsiasi del proprio territorio, ad eccezione della Capitale, e a venderla al Ducato di Modena o al soggetto terzo interessato in luogo concordato.

Prima di porre in essere un contratto tra il richiedente e il soggetto terzo, il richiedente si impegna a informare il concedente su cui debba avvenire la transazione al fine di verificare che il soggetto terzo, o paese estero, non siano indesiderati allo stesso.

Avendo ricevuto l’assenso a procedere del Paese ospitante la transazione, il richiedente potrà procedere alla stipula del contratto con il terzo soggetto. Il concedente si obbliga a permettere al terzo di accedere al proprio territorio o ai propri porti ad esclusione delle rispettive Capitali.
In periodo di allerta o di guerra, verrà indicato dal paese ospitante la transazione, dove la stessa potrà avvenire al momento del nulla osta al procedere del contratto che verrà fornito al paese richiedente.

Articolo III – Del contributo per la transazione

Il concedente la transazione si obbliga a non ricaricare la stessa delle tasse, e se presenti, si impegna a rifonderle.


Articolo IV - Della procedura di denunzia dell’accordo e della sua validità

Il contraente che desidera porre fine al presente accordo dovrà fare pervenire una lettera ufficiale di denunzia all'altro contraente. Quest'ultimo dispone di sette giorni per prendere atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente accordo è considerato nullo passato questo termine. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.
In caso il concedente, dopo aver già dato il proprio assenso alla transazione commerciale, si rifiuti di adempiere alla stessa, dovrà versare a titolo di risarcimento al richiedente il 5% del valore commerciale della transazione.

Il presente accordo ha validità annuale ed è rinnovato tacitamente se non arriva lettera di disdetta entro 2 mesi dalla sua naturale scadenza.

Articolo V  - Della modifica dell’Accordo

Per consenso reciproco, la riscrittura del  presente accordo può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.

Articolo VI - Dell'entrata in vigore del trattato

Il presente accordo entra in vigore dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.


Nemesia Da Camino Collins Frescobaldi
Serenissimo Doge
Viscontessa di Comeglians
Baronessa di Gambarare
Signora di Skorpios


Maria Jolanda De' Montemayor
Serenissimo Gran Ciambellano
Viscontessa di Malamocco



Sua Grazia il Duca di Modena



Barone di Sustinente
Barone consorte di Felonica
Cavaliere di Benemerenza del Ducato di Modena





Barone di Polinago
Cavaliere di Benemerenza di Modena
Signore di Camurana, Cortile, Cadelbosco di Sopra e Benedello
Gran Ciambellano del Ducato di Modena




Redatto a Palazzo Ducale, Modena, 14 settembre a.D. 1462.


ATTUALMENTE IN VIGORE



Citazione :
Accordo commerciale tra il Ducato di Modena e la Serenissima Repubblica di Venezia

Nella loro grande saggezza Aliki Tahibha Laskaris, Serenissima Dogaressa della Res Publica di Venezia e Stato del Mar,Viscontessa di Peschiera del Garda  e Sua Grazia Matteo dei Lante, Duca di Modena, Barone Imperiale di Remich, Visconte consorte di Sestola, Signore di Sacchetta e di Villagrossa, in ottemperanza del Trattato contratto tra l’Imperatore dello Sring e la Serenissima Repubblica di Venezia, in particolare art. 20, di comune accordo firmano questo accordo commerciale, così da legare ulteriormente i propri popoli nel segno di una stabile e duratura amicizia.

Articolo I - Preambolo

Questo accordo ha come scopo il semplificare le transazioni commerciali dei due contraenti con terzi.

Articolo II – Delle modalità di aiuto reciproco

Con questo accordo si stabilisce che gli Stati firmatari hanno le seguenti facoltà:
a) nel caso la Serenissima Repubblica di Venezia debba porre in essere uno scambio commerciale con un privato o con un paese terzo, il Ducato di Modena può decidere di acquistare la merce oggetto di scambio commerciale in una città qualsiasi del proprio territorio, ad eccezione della Capitale, e a venderla alla Serenissima Repubblica o al soggetto terzo interessato in luogo concordato;
b) nel caso il Ducato di Modena debba porre in essere uno scambio commerciale con un privato o con un paese terzo, la Serenissima Repubblica di Venezia può decidere di acquistare la merce oggetto di scambio commerciale in una città qualsiasi del proprio territorio, ad eccezione della Capitale, e a venderla al Ducato di Modena o al soggetto terzo interessato in luogo concordato.

Prima di porre in essere un contratto tra il richiedente e il soggetto terzo, il richiedente si impegna a informare il concedente su cui debba avvenire la transazione al fine di verificare che il soggetto terzo, o paese estero, non siano indesiderati allo stesso.

Avendo ricevuto l’assenso a procedere del Paese ospitante la transazione, il richiedente potrà procedere alla stipula del contratto con il terzo soggetto. Il concedente si obbliga a permettere al terzo di accedere al proprio territorio o ai propri porti ad esclusione delle rispettive Capitali.
In periodo di allerta o di guerra, verrà indicato dal paese ospitante la transazione, dove la stessa potrà avvenire al momento del nulla osta al procedere del contratto che verrà fornito al paese richiedente.

Articolo III – Del contributo per la transazione

Il concedente la transazione si obbliga a non ricaricare la stessa delle tasse di mercato, e se presenti, si impegna a rifonderle.

Al concedente verrà corrisposta, come tasso di commissione, una somma pari al 2% del prezzo complessivo di compravendita delle merci e/o del controvalore complessivo delle merci scambiate.

Tale somma dovrà essere versata al concedente, prima dell'inizio delle transazioni.
E' fatto carico al contraente di versare al concedente l'intero importo, comprensivo della eventuale somma a carico della parte terza.

Articolo IV - Della procedura di denunzia dell’accordo e della sua validità

Il contraente che desidera porre fine al presente accordo dovrà fare pervenire una lettera ufficiale di denunzia all'altro contraente. Quest'ultimo dispone di sette giorni per prendere atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente accordo è considerato nullo passato questo termine. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.
In caso il concedente, dopo aver già dato il proprio assenso alla transazione commerciale, si rifiuti di adempiere alla stessa, dovrà versare a titolo di risarcimento al richiedente il 5% del valore commerciale della transazione.

Il presente accordo ha validità annuale ed è rinnovato tacitamente se non arriva lettera di disdetta entro 2 mesi dalla sua naturale scadenza.

Articolo V  - Della modifica dell’Accordo

Per consenso reciproco, la riscrittura del  presente accordo può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.

Articolo VI - Dell'entrata in vigore del trattato

Il presente accordo entra in vigore dopo la ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.


Duca di Modena
Barone Imperiale di Remich
Visconte consorte di Sestola
Signore di Sacchetta e di Villagrossa





Gran Ciambellano del Ducato di Modena
Visconte Imperiale di Beilstein
Barone di Polinago
Cavaliere di Benemerenza di Modena
Signore di Cortile e Benedello



Sua Altezza Serenissima
il Doge di Venezia



Viscontessa di Peschiera del Garda





Il Gran Ciambellano della Serenissima Repubblica di Venezia

Jacopo Foscari detto il Carcarodon
Conte di Oderzo
Cavaliere della Repubblica
Signore di Marendole e di San Giacomo

 



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Ultima modifica di Fedele il Dom 12 Nov 2017, 15:34, modificato 2 volte
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Fedele
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MessaggioTitolo: Re: Serenissima Repubblica di Venezia   Lun 09 Ott 2017, 12:28

Citazione :
[rp]Contratto di Collaborazione Commerciale tra la Serenissima Repubblica di Venezia e il Ducato di Modena

La Serenissima Repubblica di Venezia, nella persona di Sua Serenità Nemesia da Camino Collins Frescobaldi, Viscontessa di Comeglians, Baronessa di  Baronessa di Gambarare, e Signora di Skorpios, Doge della Serenissima Repubblica di Venezia, chiede al Ducato di Modena, nella persona di Sua Grazia Nicolò Leone Arnod Sforza, Visconte di Castelvetro, Barone consorte di Felonica e Cavaliere di Benemerenza di Modena, Duca del Ducato di Modena, di fare da tramite per uno scambio commerciale che vede Venezia vendere 1.000 borse di sale a 19,00 ducati a sacco, per un totale di 19.000 ducati, alla Repubblica Fiorentina.

Trattativa :

- La Serenissima Repubblica di Venezia, visto e considerato il contratto firmato con la Repubblica fiorentina, si impegna a dividere le 1.000 borse di sale in tre spedizioni, l'intera transazione durerà per un totale di due mesi.

1) 300 borse di sale a 18,80 ducati

Al termine della prima fase gli emissari della Serenissima avranno in loro possesso la somma di 5.640 ducati.

2) 300 borse di sale a 18,80 ducati

Al termine della seconda fase gli emissari della Serenissima avranno in loro possesso la somma di 5.640 ducati.

3) 400 borse di sale a 18,80 ducati

Al termine della terza fase gli emissari della Serenissima avranno in loro possesso la somma di 7.520 ducati.

- Il Ducato di Modena si assume il compito di consegnare agli inviati fiorentini, i nominativi verranno forniti da Venezia qualche giorno prima dell'effettivo scambio, le 1.000 borse di sale, divise nelle sopracitate spedizioni, al prezzo di 19,00 ducati a sacca.

Come da trattato firmato, il ducato tratterrà l'1% del valore della trattativa, pari a 200 ducati per arrotondamento per eccesso, e qualora ci fossero tasse sulle merci le rimborserà come da trattato stesso.

Scritto a Palazzo Ducale, Venezia, il XXVI Giorno di Settembre dell'anno 1462
[/rp]

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