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 Repubblica di Siena

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Cudiga

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MessaggioTitolo: Re: Repubblica di Siena   Lun 14 Nov 2011, 17:27

Citazione :
Trattato di cooperazione giudiziaria tra la Repubblica di Siena e il Ducato di Modena.

Nella loro grande saggezza, Dirk Cornelio Laban di Foscari Widmann, detto Dircolab, Principe di Siena e Marcolando, Principe di Modena, hanno chiesto di mettere per iscritto il presente trattato di cooperazione giudiziaria che vincoli i popoli dellla Repubblica di Siena e del Ducato di Modena, con l'intento di instaurare e preservare una duratura amicizia

Articolo I - del principio di cooperazione
Ogni individuo che abbia commesso un'offesa o un crimine nei confronti della legge e delle regole vigenti nel territorio di uno dei due contraenti dovrà, su domanda, essere ricercato e preso dopodiché, con decisione fatta di comune accordo, estradato oppure messo a giudizio dalle autorità giudiziarie sul territorio del quale l'individuo è stato arrestato.

Articolo II - dell'applicazione del diritto del ricorrente
Il comune accordo prevede una piena e fattiva cooperazione tra procuratori e giudici dei due paesi in modo che l'accusato riceva lo stesso giudizio che avrebbe ricevuto nel caso non fosse fuggito alla giustizia del contraente ricorrente (sul territorio del quale ha avuto luogo l'infrazione), essendo il giudizio svolto per e da delegazione del contraente che ha emesso la richiesta.

Articolo III - della procedura di giudizio
Il procuratore del ricorrente redige l'atto d'accusa premurandosi di fare apparire le leggi o abitudini sui quali l'atto si basa. Lo trasmette al suo omologo insieme alle prove in suo possesso a carico dell'imputato.

Il giudice del richiedente deve ricevere i dettagli del processo.

Il giudice richiedente redigerà la sentenza premurandosi di fare apparire le leggi o abitudini del ricorrente sui quali l'atto si basa. Egli lo trasmetterà al suo omologo, il quale giustificherà la sua sentenza sulla base del giudizio espresso dal giudice del richiedente.

Articolo IV - della cooperazione dei Prefetti e dei corsi di giustizia
I membri della prefettura, della giustizia e delle alte parti contraenti (Prefetti, Capitani, Sergenti, Giudici, Cancellieri, Procuratori) si impegnano a collaborare attivamente affinché le leggi dei due paesi siano rispettate, in particolare

- condividendo le loro informazioni sugli individui o gruppi di individui identificati come potenzialmente pericolosi;

- Facendo rispettare la giustizia quando un'offesa o crimine sia stata commessa e l'accusato sia sul territorio di uno dei due contraenti. La procedura prevede l'emissione di un avviso di ricerca, che è una richiesta destinata a procedere all'indagine, all'arresto, alla messa sotto accusa ed al giudizio della persona accusata.

Articolo V - della richiesta

Emessa da un funzionario del contraente, è formulata come segue:


Citazione :
Ducato/Contea di _________

Natura della richiesta: Avviso di ricerca

Emittente (nome, funzione):

Data:

Individui accusati (nomi):

Descrizione dell'offesa/crimine o del pericolo:

Localizzazione dell'offesa/crimine ed di o degli individui:

Articoli di legge sui quali si basa la richiesta: (soltanto in caso di parere di ricerca)


Articolo VI - delle disposizioni allegate
Le modalità allegate, in particolare quelle relative ai diritti degli accusati saranno discusse dai giudici, procuratori e Prefetti dei contraenti. I cancellieri dei contraenti procederanno all'archiviazione dei processi.

Articolo VII - degli inadempimenti al trattato
In tempo di pace come in guerra, qualsiasi inadempimento al presente trattato o annullamento di quest'ultimo da diritto ad una compensazione economica per la parte danneggiata da parte della parte colpevole. Il trattato verrà considerato sospeso tra le parti finché tale compensazione non sarà effettuata.

Articolo VIII - della modifica del trattato
Per consenso reciproco, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.

Articolo IX - dell'entrata in vigore del trattato
l presente trattato entra in vigore senza limiti di tempo dopo la ratifica delle parti contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
Reati avvenuti prima della ratifica di questo accordo non possono essere inclusi nella normale gestione imposta da questo trattato e verranno gestiti come casi particolari.

Firmato a Siena il 19 Settembre dell'anno 1456

Dirk Cornelio Laban di Foscari Widmann, Principe della Repubblica di Siena
Marianna Lutetiae Foscari, Gran Ciambellano della Repubblica di Siena



Per il Ducato di Modena:
Giovanni Marcolando Borromeo, Duca di Modena
HomeRunner, Gran Ciambellano del Ducato di Modena

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Cudiga

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MessaggioTitolo: Re: Repubblica di Siena   Lun 14 Nov 2011, 17:28

Citazione :
Trattato di mutua assistenza tra la Repubblica di Siena e il Ducato di Modena

Nella loro grande saggezza, Stefano D'Oria, detto Evermaxiii, Conte di Sticciano, Principe di Siena, e Eriti Velia Malipiero Giustiniani Longo, Duchessa di Modena , hanno chiesto di mettere per iscritto il presente trattato di mutua assistenza che vincola i popoli della repubblica di Siena e del Ducato di Modena, con l'intento di instaurare e preservare una duratura amicizia.

Articolo I
Le parti contraenti si impegnano a non partecipare ad alcun trattato, accordo o convenzione ostile all'altra parte e contrario al presente trattato. Sono considerati ostili i trattati, accordi o convenzioni che mirano a nuocere o prendere con la forza parte del territorio dell'uno dei due contraenti.

Articolo II
I contraenti concedono un diritto di libera circolazione ai loro cittadini purché la libera circolazione sia pacifica e rispettosa delle leggi. Un contraente può chiedere un'autorizzazione per il passaggio del suo esercito sul territorio dell'altro contraente. Il Consiglio di quest'ultimo si riserva il diritto di dare una decisione favorevole alla richiesta.

Articolo III
Se un contraente è attaccato e invaso,qualunque sia il soggetto aggressore, l'altro contraente deve portare aiuto al primo. Tale aiuto deve essere necessariamente portato attraverso tutti i mezzi politici, diplomatici, economici e militari che la parte aggredita dovesse richiedere, compatibilmente con lo stato delle disponibilità dell'altra parte contraente. Qualora un contraente sia attaccato da un Ducato terzo, l'altro contraente si impegna a dichiarare guerra al Ducato aggressore entro giorni tre dalla data dell'attacco.
Le parti contraenti si impegnano a coordinare le loro azioni per la risoluzione di un conflitto che oppone un firmatario ad una parte terza.
La clausola di difesa e di mutua assistenza non può essere utilizzata che per azioni di difesa, e non di volontà aggressive, d'espansionismo o di contro attacco. Il Consiglio della controparte valuta caso per caso se un contro attacco può essere considerato come un'azione di difesa o una aggressione.
Le parti contraenti si impegnano a non concedere l’accesso sul proprio territorio ad eserciti o gruppi armati privati o di Paesi che sono in conflitto con la controparte. Le parti contraenti inoltre si impegnano a non prestare aiuto di alcun tipo (né economico, né diplomatico, né militare) ai terzi in conflitto con la controparte.

Articolo IV
Il non rispetto dell'articolo III in qualunque sua clausola comporta la facoltà per la controparte danneggiata di non rispettare il presente trattato come ritorsione e il suo conseguente annullamento.

Articolo V
Il presente trattato entra in vigore senza limitazione di tempo fin dalla ratifica da parte dei contraenti, che impegna le loro terre ed i loro popoli.
Per consenso reciproco, la riscrittura del trattato può essere effettuata nella sua integrità o parzialmente.
Il contraente che desidera porre fine al presente trattato deve far pervenire una lettera ufficiale di denunzia all'altro contraente. Quest'ultimo dispone di sette giorni lavorativi per prenderne atto. Senza risposta ufficiale che lo accenna, il presente contratto è considerato annullato passati questi termini. Le parti contraenti si impegnano a pubblicare in modo ufficiale una lettera che precisa l'abrogazione del contratto.

Modena, lì 04/05/1457

In nome della Repubblica di Siena:

Stefano D'Oria , detto Evermaxiii, Conte di Sticciano , Signore di Siena
Annetta Sforza , detta Hann, Ciambellana della Repubblica di Siena
Giacomo II abele carroz, Ambasciatore di Siena pressoModena



In nome del Ducato di Modena:

Eriti Velia Malipiero Giustiniani Longo, Duchessa di Modena
Giovanni Marcolando Borromeo, Marchese di Carrara, Gran Ciambellano di Modena

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Cudiga

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MessaggioTitolo: Re: Repubblica di Siena   Lun 14 Nov 2011, 17:29

Citazione :

STATUTO DEGLI AMBASCIATORI DI SIENA E MODENA

Articolo primo
1.1 Il Ducato di Modena riconosce La Repubblica di Siena come Repubblica indipendente e sovrana.
La Repubblica di Siena riconosce Il Ducato di Modena come Ducato indipendente e sovrano.

1.2 L'ambasciata della Repubblica di Siena a Modena è considerata territorio sovrano della Repubblica di Siena.
L'ambasciata del Ducato di Modena a Siena è considerata territorio del ducato di Modena


Articolo secondo
2.1 Il Corpo Diplomatico di Siena, costituito dal Principe di Siena, dal Gran Ciambellano e dall'Ambasciatore in esercizio, dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente al Ducato di Modena.
Il Corpo Diplomatico modenese, costituito dal Duca di Modena, dal Gran Ciambellano e dall'Ambasciatore in esercizio, dispone dell'immunità diplomatica su tutto il territorio definito appartenente alla Repubblica di Siena.


2.2 Il Ducato di Modena può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico della Repubblica di Siena, esclusi il Principe e il Gran Ciambellano, "persona non grata". Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nel Ducato di Modena.
La Repubblica di Siena può dichiarare un membro del Corpo Diplomatico del Ducato di Modena, esclusi il Duca e il Gran Ciambellano, "persona non grata". Ciò comporta il decadimento per tale membro dello status di rappresentante diplomatico nella Repubblica di Siena.


2.3 Per immunità diplomatica si intende una situazione giuridica soggettiva privilegiata riconosciuta e garantita a taluni soggetti in considerazione della loro posizione e funzione istituzionale. Gli effetti delle immunità sono riconducibili alla non processabilità per tutti i reati esclusi quelli previsti dal comma seguente.

2.4 Per i reati quali la compravendita di ingenti merci sul territorio della provincia ospite senza previa autorizzazione, il brigantaggio, l’assalto ai municipi o l’assalto al Castello della capitale, i rappresentanti diplomatici di entrambe le province rimangono processabili e saranno giudicati secondo le leggi in vigore nella provincia ospite.

Articolo terzo
In caso di necessità imminente, il Principe di Siena può esigere la partenza dell'ambasciata di Modena. L'ambasciatore dispone quindi di una settimana di tempo per lasciare il territorio di Siena.
In caso di necessità imminente, il Duca del Ducato di Modena può esigere la partenza dell'ambasciata di Siena. L'ambasciatore dispone quindi di una settimana di tempo per lasciare il territorio di Modena.

Articolo quarto
4.1 La Repubblica di Siena autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte del Corpo Diplomatico di Modena
Il Ducato di Modena autorizza la libera circolazione su tutto il suo territorio da parte del Corpo Diplomatico di Siena. .
4.2 In caso di chiusura delle Frontiere i diplomatici delle 2 parti dovranno dare comunicazione al prefetto della loro presenza sul territorio e aspettare la sua conferma di lettura per assicurare l'incolumità ai diplomatici stranieri . .

Articolo quinto
5.1 Il Ducato di Modena si impegna a proteggere ed aiutare l' ambasciatore della Repubblica di Siena sul territorio dell Ducato di Modena, a condizione che quest'ultimo ne faccia richiesta
La Repubblica di Siena si impegna a proteggere ed aiutare l'ambasciatore del Ducato di Modena sul territorio della Repubblica di Siena, a condizione che quest'ultimo ne faccia richiesta. .

5.2 La persona del rappresentante diplomatico è considerata inviolabile. Un attacco di un esercito regolare contro di essa o una mancata adeguata protezione da parte della provincia ospitante costituisce una grave offesa alla controparte.

Articolo sesto
6.1 Se una delle due Repubbliche firmatarie desiderasse annullare il presente trattato, deve necessariamente farne dichiarazione scritta all'altra. Il trattato sarà allora considerato decaduto una settimana dopo la ricezione della suddetta comunicazione.

Fatto a Modena, il 25 Settembre 1457

A nome del Ducato di Modena:

Cosimo Maria di Collalto "Homerunner" , Duca di Modena,
Michele di Montefeltro "Maniero" Gran Ciambellano di Modena



Per la Repubblica di Siena



A nome della Repubblica di Siena
Isabella II Carroz detta Myah Principessa di Siena
Sofia De Polignac detta Sophy Gran Ciambellana di Siena
Tamara Alessandrino del Lago Ambasciatrice di Siena


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